Scempio in un bosco in zona protetta, sequestrata area pari a 130 campi di calcio

I Carabinieri Forestali di Sepino hanno accertato che un'impresa aveva tagliato alberi senza rispettare le normative in materia. Le indagini sono state coordinate dalla Procura di Campobasso

E’ grande quanto 130 campi di calcio l’area scoperta e sequestrata dai Carabinieri Forestali di Sepino. Al termine di una lunga e complessa attività di indagine coordinata dalla Procura di Campobasso, i militari hanno ‘beccato’ un’impresa impegnata a tagliare piante di cerro all’interno di Sito d’importanza comunitaria. In pratica un’area protetta – un bosco dell’estensione di circa 60 ettari – individuata anche con il supporto del 5° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pescara che fa parte della rete ecologica “Natura 2000”, diffusa su tutto il territorio dell’Unione Europea e realizzata per contribuire in modo significativo alla conservazione degli habitat naturali.

Come accertato dagli investigatori, il taglio dei cerri è stato effettuato in assenza di autorizzazioni e senza rispettare le prescrizioni di massima Polizia Forestale ed alle misure di conservazione previste per il sito.

 

Grazie all’intervento dei militari si è evitato che la superficie dell’intero bosco, acquistato dall’impresa, venisse sottoposto ad ulteriore taglio. Infatti i militari, hanno proceduto al sequestro di un’area di circa 90 ettari, una superficie pari a circa 130 campi da calcio, al fine di evitare che l’illecito venisse ulteriormente aggravato e protratto nelle conseguenze.

 

“E’ la prima volta che nella regione Molise viene operato un sequestro di un’area boschiva così vasta e di particolare rilevanza ecologica”, riferiscono i militari al termine dell’operazione. “La Regione Molise ritiene di grande rilevanza il proprio patrimonio forestale che, secondo i dati dell’ultimo inventario forestale, è cresciuto in un ventennio di circa 20.000 ettari.

Tale patrimonio non può costituire una risorsa territoriale unicamente di tipo produttivo, a cui poter accedere senza tenere conto, soprattutto in aree particolarmente sensibili come quelle regimate da forme di tutela ambientale, che il bosco ha anche altre valenze di primaria importanza come quelle ludico-ricreativa, naturalistico-paesaggistica, culturale e scientifica oltre a quelle relative alla sicurezza idrogeologica del territorio”.

Per le violazioni alla normativa vigente in materia forestale sono previste sanzioni di tipo amministrativo, che vanno da 20 a 100 euro, per i casi più lievi, fino alla denuncia all’autorità giudiziaria, in caso di violazioni più gravi, come il furto di legna, la distruzione di habitat protetti e il deturpamento di bellezze naturali.