Ricostruzione post sisma, 39 mln da usare subito: un ‘consiglio dei sindaci’ affiancherà il commissario Toma

Riunione in Regione per programmare i primi interventi legati alla ricostruzione dopo i terremoti del 14 e 16 agosto 2018. Il presidente sceglie il dirigente Antonio Lastoria come consigliere

Un gruppo di lavoro composto da alcuni sindaci e una lista delle priorità da affrontare. Questi i punti fissati nel primo incontro fra Donato Toma, nelle nuove vesti di commissario alla ricostruzione post terremoto del 2018 e i sindaci dei 21 comuni colpiti dal sisma e ricompresi nel cosiddetto cratere.

Il vertice si è tenuto stamane 23 luglio a Campobasso, nella sede della Giunta regionale, alla presenza di tutti o quasi i sindaci o gli amministratori locali interessati: Acquaviva Collecroce, Campomarino, Castelbottaccio, Castelmauro, Guardialfiera, Guglionesi, Larino, Lupara, Montecilfone, Montefalcone del Sannio, Montemitro, Montorio nei Frentani, Morrone del Sannio, Palata, Portocannone, Rotello, San Felice del Molise, San Giacomo degli Schiavoni, San Martino in Pensilis, Santa Croce di Magliano e Tavenna.

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Assieme al presidente Toma c’era anche Antonio Lastoria, dirigente della Regione, scelto dal governatore come consigliere per la ricostruzione, avendo svolto compiti dirigenziali nell’ultima parte della ricostruzione legata al terremoto di San Giuliano di Puglia del 2002.

Lo scopo della riunione odierna era quello di fare il punto della situazione e delineare una strada comune da seguire per velocizzare tutti gli interventi. Gli amministratori hanno auspicato massima collaborazione e tempi brevi per poter partire con la ricostruzione pesante e impegnare da subito i 39 milioni di euro stanziati dal Governo.

Da parte sua Toma – nominato dal Governo pochi giorni fa con un Decreto che avrà durata fino al dicembre 2021 – ha confermato il suo impegno per dare risposte concrete alle popolazioni che aspettano ormai da due anni di poter iniziare con i lavori.

Ricostruzione post sisma, dopo 2 anni il Governo sceglie l’uomo indicato dalla Regione: Toma commissario

È stata quindi decisa la composizione di una sorta di consiglio che affianchi Toma e gli indichi priorità e strategie di intervento rapide ed efficaci. Non ci sono ancora i nomi dei componenti, ma è probabile che entrino a farne parte i sindaci dei paesi più colpiti, come Montecilfone, Larino, Guglionesi e Palata.

Fra le ipotesi anche quella di un nuovo incontro a breve in uno dei comuni interessati dagli interventi, ma in ogni caso una riunione programmatica verrà convocata appena dopo Ferragosto.

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Intanto i sindaci ipotizzano i primi interventi con cui far partire la ricostruzione. Bisognerà scegliere se iniziare con i lavori sulle infrastrutture, come ad esempio il Ponte dello Sceriffo che collega Larino alla Bifernina, e che da due anni è vietato ai mezzi pesanti rendendo impossibile la fermata degli autobus. Oppure, come suggerisce qualcun altro, dare priorità alle attività commerciali che hanno subito gravi danni o che addirittura scontano la chiusura dei propri negozi da due anni.