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Regolamento aree verdi, l’assessore: “Ridare decoro alle periferie”. Sul divieto ai simboli religiosi: “Serviva un freno”

Simone Cretella ha presentato il nuovo documento in vigore da qualche giorno: “Vogliamo affidare la manutenzione a soggetti privati, che possono essere singoli cittadini, associazioni, condomini, esercizi commerciali. Un modo per incentivare la partecipazione della cittadinanza ma anche per sgravare l’amministrazione degli oneri di gestione”. Nella passata legislatura si era puntato sul progetto ‘Adotta un’aiuola’: “Resta ma va a collocarsi in un regolamento comunale più ampio”. Sull’accusa di “furia iconoclasta” fatta dal consigliere della Lega, Alberto Tramontano: “Per l’installazione di simulacri legati alla religione le parrocchie o i gruppi possono fare richiesta al settore urbanistica e lavori pubblici”.

Un nuovo regolamento che ridia decoro alle periferie. Eccolo l’obiettivo numero uno che si pone l’amministrazione comunale di Campobasso, con in testa l’assessore all’ambiente, Simone Cretella. Si tratta di un documento che disciplina la materia relativa alle aree verdi comunali che ricadono in determinate zone, soprattutto condominiali o relative a rotonde e spartitraffico. L’idea è quella di “affidare la manutenzione a soggetti privati, che possono essere singoli cittadini, associazioni, condomini, esercizi commerciali”. La presentazione nello scenario ‘verdissimo’ di villa Musenga, alla presenza oltre che dell’assessore, della presidente della commissione ambiente, Evelina D’Alessandro e dei consiglieri Giannantonio, Scoglietti e Andreola.

 

Come si fa? “Bisogna presentare un piccolo progetto di cessione del terreno in questione – spiega Cretella –, per il quale è stata abbattuta la burocrazia che rallenta di solito questo genere di affidamenti. Poi ci sarà la valutazione dello stesso da parte dell’amministrazione e il successivo affidamento, in assenza di intoppi. Ma si può richiedere anche semplicemente, questo vale soprattutto per i condomini, l’installazione per esempio di giochini per bambini, altalena, oppure panchine, o creare orti, aree dedicate ai cani”. Insomma, rivitalizzare le aree non centrali della città.

 

Un sistema che incentivi la partecipazione della cittadinanza ma anche un modo per sgravare l’amministrazione di oneri di gestione. “Spero in una corsa da parte dei cittadini per chiedere la gestione di queste aree” confessa l’assessore.

 

Cosa cambia rispetto al recente passato? “Un vecchio regolamento non c’era su questa materia ma esisteva un interessante progetto chiamato ‘Adotta un’aiuola’ che dava la possibilità ad esercizi commerciali di prendersi cura di alcuni fazzoletti di terra comunali, apponendo una targa pubblicitaria. Questo progetto resta ma va a collocarsi in un regolamento comunale più ampio. La vera novità è che oggi diamo la possibilità anche a dei condomini di poter adottare aree, appezzamenti di terreno, che i costruttori hanno ceduto all’amministrazione come stabilisce la legge nei casi di lottizzazione, spesso marginali che non hanno grande interesse pubblico ma ce l’hanno sicuramente per chi abita nella zona”.

 

L’assessore Cretella risponde anche alle critiche piovute dall’opposizione perché all’interno del regolamento c’è un comma che vieta l’installazione di simboli religiosi. Il capogruppo della Lega, Alberto Tramontano, ha parlato di “furia iconoclasta”. “Ho sentito termini impropri. Chiarisco che il regolamento non vuole appiattire le origini religiose e culturali del nostro Paese. Questo regolamento è tecnico-pratico, ha a che fare con l’urbanistica e con la sicurezza stradale per cui si è voluto mettere un freno all’apposizione di simulacri all’interno di rotonde o spartitraffico, come spesso è accaduto. Ma questo non significa che non potranno più esserci simboli religiosi a Campobasso: chi vorrà, penso alle parrocchie, ai gruppi, ai comitati, potrà normalmente continuare a farlo proponendo però adeguato progetto all’amministrazione attraverso i canali dell’urbanistica e dei lavori pubblici, ma non nell’ambito di questo regolamento che mira alla manutenzione delle aree”.    FdS