Raddoppio ferroviario, sì definitivo ma niente compensazioni per Termoli. Opera strategica, avrà iter accelerato

Parere negativo - ma superabile - del Ministero per l'Ambiente a causa della mancanza di alcuni studi, tuttavia il Mit approva e accelera per la gara d'appalto. Prevista soppressione e sostituzione della stazione di Campomarino, allaccio col binario per Campobasso e barriere antirumore, ma non i sottopassi e sovrappassi chiesti col Protocollo di Intesa

È stato approvato il progetto definitivo del raddoppio ferroviario Termoli-Lesina, in particolare del secondo e terzo lotto, proprio quelli che interessano il Molise, per il tratto Termoli-Campomarino (Lotto 2) e Campomarino-Ripalta (Lotto 3). Nessuna traccia, al momento, delle compensazioni chieste dal Comune di Termoli.

Sembra invece ampiamente superabile il No della commissione di Valutazione di impatto ambientale. In sostanza il Ministero dell’Ambiente ha chiesto, andando però  oltre i 90 giorni previsti, ulteriori approfondimenti sull’impatto ambientale dell’intervento e, in particolare sul monitoraggio avifaunistico della zona.

Secondo la commissione che ha dato parere negativo a maggioranza, la realizzazione dell’opera metterebbe a rischio la nidificazione di alcuni uccelli sul litorale fra Puglia e Molise.

Ma si tratta di un problema risolvibile, perché nelle relazioni del progetto manca l’impatto ambientale sulle nidificazioni di alcune specie di uccelli. Quindi non è affatto detto che il doppio binario avrà un effetto devastante sulle nidificazione,  ma significa solo che non c’è ancora uno studio che accerti i rischi (eventuali).

Probabile che si troverà il modo di superare l’ostacolo, anche perché il Ministero dei Trasporti ha inserito l’opera fra l’elenco delle infrastrutture di particolare importanza contemplate dal Ministero nel Decreto Semplificazioni, il che dovrebbe portare a una accelerazione dell’iter tramite una struttura commissariale.

Non solo l’opera (unica opera sbloccata in Molise nel decreto) si farà, ma potrebbe subire una forte accelerata, al punto che la gara d’appalto dovrebbe essere espletata in pochi mesi, entro un anno al massimo. Nel cronoprogramma, la fine dei lavori resta fissata al 2026. Il Governo ha inserito il raddoppio ferroviario fra le opere strategiche di maggiore urgenza. Previsto quindi un commissario che dovrà supervisionare l’iter, con procedura semplificata, un po’ come accaduto per il ponte sul Polcevera a Genova.

Il progetto definitivo fa chiarezza sugli interventi che RFI mette in cantiere. Non ci sarà alcuno spostamento della stazione di Termoli. Il progetto non prevede l’ampliamento della sede ferroviaria sul lato mare per il raddoppio ma l’utilizzo della linea per il capoluogo, come richiesto proprio dal Comune di Termoli. Il binario andrà corretto e rinnovato oltre che spostato, in modo tale da mantenere la distanza di 4 metri dal binario esistente e che attualmente rappresenta quel famigerato collo di bottiglia lungo l’intera linea Adriatica.

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Dopo questa modifica su una lunghezza di circa 2,4 Km, ci sarà la realizzazione di una nuova linea a doppio binario in variante rispetto al tracciato attuale. Venti km di linea che prevedono, fra le altre cose, il passaggio più all’interno nella zona di Campomarino. Come previsto la cittadina adriatica molisana e quella confinante di Chieuti, in Puglia, perderanno le loro attuali stazioni ferroviarie per averne una soltanto, a metà strada.

La dismissione della linea storica e l’abbandono con soppressione delle stazioni attualmente esistenti di Campomarino e Chieuti porteranno infatti alla realizzazione di una nuova fermata in agro di Campomarino, localizzata a sud del centro abitato.

In cantiere l’edificazione di un fabbricato di stazione collegato tramite un sovrappasso con marciapiedi di fermata e un’area di parcheggio con capolinea per il servizio autobus. Sempre in territorio di Campomarino è prevista anche la realizzazione di una piccola galleria.

Infine per poco più di 200 metri il Lotto 2 e 3 del raddoppio ferroviario prevedono l’ampliamento della sede esistente sul lato monte per la realizzazione del binario di raddoppio con l’allaccio al doppio binario in fase di costruzione per il primo Lotto funzionale. Il cantiere del primo Lotto che va da Ripalta a Lesina era stato già aperto ma i lavori sono stati interrotti da un ricorso al Tar ed è prevista per il prossimo settembre la discussione davanti ai giudici amministrativi.

Positivo il fatto che RFI abbia sposato Il progetto, di cui si era parlato anche su Primonumero diversi mesi fa, di allaccio all’attuale binario all’altezza del Nucleo industriale.

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Viceversa il progetto definitivo non fa alcuna menzione delle proposte che il consiglio comunale aveva approvato il 30 dicembre scorso per un Protocollo di Intesa con RFI. In particolare il protocollo avanzava la richiesta di opere di compensazione, quali ad esempio un sovrappasso a Punta di Pizzo, un sottopasso fra Rio vivo e Ponte sei voci, due sottopassi sul lungomare nord, un altro sovrappasso nella zona dell’ex viadotto Foce dell’angelo per collegare il cimitero e il lungomare Cristoforo Colombo.

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Nel progetto definitivo si fa menzione soltanto di opere per diminuire l’impatto acustico del passaggio dei treni e quindi delle famose barriere antirumore che tuttavia non interessano il centro di Termoli.