Raddoppio binario, Cittadini in Rete chiedono di rivedere il progetto dopo parere negativo

Il comitato Cittadini in rete presieduto da Carmela Sica, che da anni osteggia il progetto del doppio binario sul tratto tra Termoli e Campomarino per via di 10 chilometri di barriere antirumore alte 7 metri e mezzo oltre il basamento, si pone come voce fuori dal coro rispetto rispetto alla soddisfazione generale per l’inserimento dell’opera tra le 130 strategiche del Decreto Semplificazione e si appella al parere di Via negativo dato al progetto  Lotto 2-3 Termoli-Ripalta.

“Due Ministeri della Repubblica Italiana con posizioni opposte sullo stesso Progetto: la Commissione VIA -VAS del Ministero dell’Ambiente ha appena espresso Parere Negativo mentre il Ministero dei Trasporti lo ignora e va avanti, punendo addirittura chi aveva esercitato il diritto, legalmente riconosciuto, di fare osservazioni al Progetto” osserva la dottoressa Sica, il cui Comitato lunedì mattina terrà una conferenza stampa sull’argomento.

“Si distraggono i cittadini con il falso problema della difesa degli uccelli, cioè il fratino e la ghiandaia marina. Bene ha fatto il bravissimo ornitologo molisano Nicola Norante a sottolineare l’assenza di impatto sui due uccelli. Ma pensiamo che i 2 stimati uccelli sono stati tirati in ballo da chi ha voluto fare distrazione dai veri motivi della bocciatura! Ma – aggiunge Sica – il Parere Negativo espresso è racchiuso in 70 pagine e non 2 righe, e sono altri i motivi della commissione ministeriale che ha bocciato il progetto”.

A cominciare dal fatto, prosegue, che “Non è stata effettuata una stima dei possibili impatti sulla salute della popolazione coinvolta derivante dalla realizzazione dell’opera (Osservazione proposta dal Comitato Cittadini in rete di Termoli) e che il Proponente RFI s.p.a. non ha presentato analisi in relazione ai cambiamenti climatici individuabili nell’area di Progetto (Osservazione proposta dal Comitato Cittadini in rete)”. Inoltre, dice il Comitato, “non si sono effettuati studi approfonditi sulla vulnerabilità dell’opera ai rischi dei cambiamenti climatici e su quanto tale opera possa determinarli”.

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Il Comitato se la prende con il ministro De Miheli (Pd) che ha inserito l’opera nel Decreto Semplificazioni pure con un parere negativo e con il deputato Antonio Federico (M5S) che ha parlato di incompetenza della commissione del ministero ambiente. “Lo inviteremo all’inaugurazione dei primi 10 km lineari di barriere e con lui inviteremo anche gli altri Deputati e Senatori molisani del M5S e dell’attuale compagine Governativa che si sono distinti per l’assordante silenzio.

E ci venga risparmiato il solito ritornello: non è colpa nostra, sono stati quelli di prima… Questi sono i fatti. Ora aspettiamo le conferenze stampa dei rappresentanti PD e M5S che vengano a spiegare ai cittadini termolesi come convivere con decine di km di barriere antirumore e con tutte le ripercussioni sulla salute, sul paesaggio, sul turismo, sul patrimonio commerciale e urbanistico.

Confidiamo in un colpo di onestà culturale del Presidente del Consiglio Conte affinchè riservi al Molise la stessa attenzione che una Commissione del suo Governo gli ha riservato, vagliando un Progetto che è stato bocciato ben 3 volte (in 20 anni) dalle Commissioni competenti e che ora solo con un diktat partitico e politico, magari commissariando tutta l’opera, le istituzioni e la cittadinanza, ci verrà imposto! Se la stessa Commissione di tecnici dà Parere Favorevole ad altri progetti, non sorge il dubbio, all’attuale maggioranza Governativa, che forse è da rivedere il Progetto complessivo su tutta la costa molisana?”.