Pino torna a casa: oggi l’ultimo saluto alla cappella cimiteriale. Domani funerali privati

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Non ci saranno funerali pubblici per Giuseppe (detto Pino) Digiorgio, il 42enne di Mirabello Sannitico deceduto in un tragico schianto in moto domenica sera a Santa Croce del Sannio, in provincia di Benevento. La famiglia ha deciso di celebrare sabato pomeriggio, 1 agosto, una cerimonia in forma ristretta.

Ma per le decine di persone che in questi anni hanno conosciuto Pino e vogliono dargli un ultimo saluto resterà aperta la cappella del cimitero di Mirabello dalle 15 di oggi, venerdì 31 luglio. “Nei luoghi chiusi sarà obbligatorio indossare la mascherina”, ricorda il sindaco del paese Angelo Miniello.

La salma, restituita alla famiglia Di Giorgio solo dopo l’autopsia, i cui risultati si conosceranno nelle prossime settimane, rimarrà nella cappella fino a sabato pomeriggio così da dare la possibilità agli amici e ai parenti di Mirabello ma anche di Campobasso, di potergli dire addio.

La scomparsa di Pino ha gettato nello sconforto due comunità: il 42enne era molto noto sia nel suo paese di origine che nel capoluogo. Grande appassionato di musica e attività culturali in genere, realizzava siti internet e si occupava di grafica. Sempre presente a mostre e concerti, amava viaggiare e divertirsi. La moto che aveva sempre desiderato possedere era stata acquistata solo pochi giorni prima dello schianto sulla provinciale 105, una strada che immette sulla Statale 87 che lo avrebbe riportato a casa dopo una domenica spensierata trascorsa con alcuni amici di Campobasso a Benevento.

Purtroppo a casa Pino non ci è mai arrivato: quella curva in discesa gli ha giocato un brutto tiro, la velocità potrebbe aver fatto il resto. E quando sono arrivati i sanitari il suo cuore aveva già smesso di battere.

 

 

 

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