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Pino Digiorgio, sequestrata la moto, si valuta autopsia. Lutto per il 42enne informatico che sapeva raccontare la musica

Si trova all'ospedale 'Rummo' di Benevento la salma dell'uomo deceduto ieri sera (26 luglio) dopo un tragico schianto sulla provinciale 105 e nelle prossime ore il magistrato potrebbe disporre l'autopsia sulla base degli accertamenti svolti dai Carabinieri di Morcone che si sono occupati dei rilievi e di verificare la dinamica del terribile schianto. Intanto due comunità sono sconvolte: Pino era conosciuto non solo a Mirabello, ma anche a Campobasso.

La velocità? Un malore ? Prima l’ispezione cadaverica, poi probabilmente l’autopsia che il magistrato dovrebbe disporre in queste ore chiariranno perchè è avvenuto lo schianto avvenuto sulla provinciale 105, nei pressi di Santa Croce del Sannio, nel quale Pino Digiorgio ha perso la vita a soli 42 anni. Il suo corpo si trova attualmente all’obitorio dell’ospedale San Pio di Benevento dove l’esame irripetibile consentirà di fare luce sul decesso che ha addolorato i familiari e le tantissime persone che conosceva.

Sono ancora in corso gli accertamenti dei Carabinieri della Stazione di Morcone (provincia di Benevento), competenti territorialmente e intervenuti sul luogo dell’incidente assieme all’ambulanza del 118 che ha potuto solo constatare la morte dell’informatico che abitava a Mirabello Sannitico ed era molto conosciuto a Campobasso, distante pochi chilometri dal paese.

Secondo uno dei comandanti della stazione Carabinieri di Morcone che si sono occupati dei rilievi e di verificare la dinamica del terribile schianto, la motocicletta sulla quale viaggiava il 42enne molisano andava a elevata velocità. Restano da capire però le cause per le quali Pino Digiorgio ha perso il controllo del mezzo e anche per questa ragione si sta valutando un esame autoptico in seguito alla ispezione cadaverica svolta dal medico legale sulla salma trasferita all’obitorio del nosocomio beneventano.

Stando ai primi accertamenti dunque, Pino è uscito fuori strada da solo, finito contro il muro di contenimento di un cavalcavia in un tratto critico della provinciale. Un punto ‘maledetto’ come spesso si dice di fronte ad avvenimenti tragici e quasi inspiegabili come quello in cui l’uomo è deceduto, già teatro in passato di altri incidenti, alcuni dei quali anche mortali. Tuttavia gli inquirenti non escludono nemmeno che la tragica fatalità sia stata dovuta ad un malore o all’assunzione di sostanze o di alcol. Anche questo aspetto sarà chiarito dall’eventuale autopsia.

Infine, forse anche l’inesperienza potrebbe aver giocato un ruolo decisivo nella tragica fine del 42enne: pare che avesse comprato da poco la moto.

Due comunità sono sotto choc per l’improvvisa scomparsa di Pino, un uomo pieno di vita e di interessi, informatico nonchè grafico esperto nella realizzazione di siti web: quella di Mirabello, suo paese di origine, e quella di Campobasso, la città che lo aveva in un certo senso adottato. Da anni, ormai, il 42enne aveva amici nel capoluogo che frequentava per ragioni di svago e lavoro. Informatico, programmatore e grafico di siti web aveva impaginato decine di notizie e cronache regionali nella redazione del free press La Gazzetta del Molise. Pino amava la musica, soprattutto, una passione che lo ha sempre portato in giro per concerti ed eventi culturali a 360 gradi, alcuni dei quali organizzati da lui stesso assieme ad altri amici. Altre volte ha recensito lui stesso le band, in particolare quelle della scena più alternativa del Molise. Gli amici del Bobby’s live bar, per esempio, oggi lo ricordano con affetto immenso e riconoscenza per i suoi articoli sul festival metal Armageddon che si è svolta per anni nelle estati di San Giacomo degli Schiavoni, paese a due passi da Termoli.

Tutti quelli che hanno a che fare con la musica a Campobasso e dintorni hanno condiviso con te sogni ed emozioni. Ora restano solo i ricordi, tanti e bellissimi“, ha scritto in un messaggio su Facebook Antonio Federico, attuale parlamentare del Movimento 5 Stelle, anch’egli appassionato di musica. Quello di Federico è solo uno dei tanti post pubblicati sui social in queste ore di lutto e di dolore.

Il sindaco di Mirabello Sannitico Angelo Miniello, sgomento dopo aver appreso la notizia, ha deciso di proclamare il lutto cittadino in paese non solo oggi ma anche nel giorno dei funerali che ancora non sono stati fissati. La comunità si è stretta attorno ai genitori e alla sorella più piccola di Pino, strappato troppo presto ad una vita che lui ‘mordeva’ e viveva a mille.

 

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