Romagnuolo rifiuta il ruolo di sottosegretario. Pallante “scalza” Marone e Micone resta presidente del Consiglio: Toma prova a chiudere i giochi

Durante il vertice di questo pomeriggio la maggioranza di centrodestra e il presidente Donato Toma hanno trovato l'intesa sul riassetto dell'esecutivo. "Trovata la quadra, entro cinque o sei giorni rivedrò gli assetti", le parole di un soddisfatto capo dell'esecutivo. La Lega dunque esce dalla Giunta regionale: al posto di Michele Marone entra Quintino Pallante, attuale sottosegretario, ruolo offerto alla dissidente Aida Romagnuolo.

Alle 19 di questa sera – 14 luglio – dal comignolo di Palazzo Vitale finalmente la fumata bianca. “Abbiamo trovato la quadra, la riunione di maggioranza è andata molto bene“, dice un soddisfatto Donato Toma che ora probabilmente è riuscito a scacciare i fantasmi di una crisi che avrebbe portato al prematuro ritorno alle urne e sulla quale sono intervenuti anche i leader dei partiti nazionali, Silvio Berlusconi e Matteo Salvini innanzitutto.

“Ci saranno dei cambiamenti, ora devo lavorarci ed entro cinque o sei giorni prenderò una decisione”, aggiunge il vertice dell’esecutivo regionale che non si sbilancia sui nomi. “Devo assegnare prima le deleghe, ci sarà qualche aggiustamento”.

Il presidente della Regione Molise dunque cambierà gli uomini della sua Giunta e assegnerà di nuovo le deleghe. Queste le operazioni in programma entro cinque o sei giorni, come conferma lo stesso governatore che in queste settimane ha dovuto far fronte ai mal di pancia di alcuni esponenti di punta della sua coalizione, i sei dissidenti che hanno costituito il ‘polo civico’ e che hanno minacciato di far cadere il governo regionale presentando la mozione di sfiducia in autunno. La tempesta sembra essersi allontanata dopo gli ultimi due summit.

Quali saranno le prossime mosse sullo scacchiere regionale? Il numero uno di Palazzo Vitale non lo dice chiaramente ma i rumors circolati in queste ultime ore vengono confermate da chi era presente al summit di questo pomeriggio.

La Lega sarà fuori dalla Giunta regionale con la sostituzione di Michele Marone, assessore esterno scelto un mese fa su imposizione di Matteo Salvini che ha scatenato il caos nella maggioranza, con Quintino Pallante, attuale sottosegretario ed esponente di Fratelli d’Italia.

Un cambiamento nei partiti e anche nella ‘geografia’ dell’esecutivo: Termoli perderà il suo rappresentante nella Giunta.

Consiglio regionale Molise

L’unico intoppo riguarda Aida Romagnuolo, una delle dissidenti ‘storiche’ ed ex leghista: in maggioranza si racconta che abbia rifiutato il ruolo di sottosegretario che le è stato offerto. “Io voglio fare l’assessore”, ha detto ai suoi colleghi e al presidente Toma. E molti già la consideravano assessore in pectore, magari proprio in quei settori che ha visto impegnato Luigi Mazzuto (sfiduciato in Aula dalla stessa Romagnuolo) e Michele Marone.

Un’altra importante novità – ma questa volta di più lungo periodo – riguarda la Presidenza del Consiglio regionale: a novembre, quando la legislatura sarà al giro di boa e sarà necessario rileggere gli organi di Palazzo D’Aimmo, Salvatore Micone sarà riconfermato alla poltrona più alta di via IV Novembre su volontà della stessa maggioranza e in modo particolare del gruppo del polo civico che in queste ultime settimane ha chiesto con forza a Donato Toma di cambiare registro.