Mario, pensionato-cantautore durante il lockdown: ecco l’inno per la ‘sua’ Petrella

Durante la quarantena Mario, che si definisce "petrellese doc", ha trovato l’ispirazione per comporre una canzone popolare dedicata al suo paese che in tanti sono costretti a lasciare in cerca di un futuro migliore. Nonostante la lontananza, nessuno può dimenticare però le proprie radici

Un ‘inno’ dedicato alla ‘sua’ Petrella Tifernina, il paese in cui è nato e cresciuto tanto da definirsi ‘petrellese doc‘. Autore del testo e delle musiche è Mario Di Stefano, pensionato con una grande passione per la musica. L’idea di comporre un brano rigorosamente in dialetto gli è venuta durante le lunghe settimane della quarantena che ci ha costretti a restare in casa per scoraggiare la diffusione del virus, il covid-19, che continua a provocare vittime in tutto il mondo.

Il lockdown di Mario è stato caratterizzato da importanti e profondi momenti di riflessione.

Strimpellando sulle corde della sua chitarra, Mario Di Stefano ha trovato l’ispirazione per comporre una canzone popolare che, dice, “è nata dal cuore, dalle sonorità gradevoli ed orecchiabili e dai contenuti che intendono tracciare le caratteristiche di un luogo, Petrella Tifernina, di una comunità, delle tradizioni che resistono nel tempo”.

Ed ecco che utilizzando il dialetto, che “è la memoria e la storia di un popolo” (come canta) e che non dimentica nemmeno chi lascia il paese in cerca di un futuro migliore, il cantautore petrellese fa una sorta di ‘viaggio’ nelle abitudini e negli usi di Petrella. Il tutto condito da concetti semplici ed arcaici, che esprimono dolcezza e rapiscono un sano sorriso.

Mario ricorda nel suo brano le tante famiglie petrellesi emigrate nel mondo che non hanno perso le proprie radici e popolano il paese nei periodi estivi, rievocando e
condividendo quelle tracce di memoria, di cui nessuno può fare a meno. Del resto, nonostante la lontananza, nessuno può dimenticare le proprie radici, soprattutto i molisani che storicamente hanno dovuto lasciare una terra avara di opportunità.

 

In breve tempo il brano di Maio, pubblicato su Facebook, è diventato ‘virale’ e ha spinto il sindaco Alessandro Amoroso, l’amministrazione comunale e la locale Pro loco in testa, a promuovere una sorta di “tam tam globale” per diffondere il brano che ha provocato la reazione entusiasta di tanti petrellesi.

A Mario sono arrivate tante testimonianze di apprezzamento della canzone. Lui, schivo di natura, ringrazia e si emoziona. Chi ha detto che il sentimento non è più di moda?