Lotta tra la vita e la morte il marito di Maria, seppellita ieri. Tutto il paese prega per Lino

I medici non hanno sciolto la prognosi ma le condizioni dell'uomo, ricoverato nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Cardarelli di Campobasso, sono disperate. Intanto i Carabinieri stanno continuando ad accertare la dinamica dell'incidente avvenuto sabato 11 luglio sulla Bifernina: sembra che l'auto abbia impattato contro la moto dopo una manovra non consentita.

La vita di Lino, 58 anni, è appesa ad un filo. E’ il marito di Maria Melfi, la donna deceduta sabato pomeriggio (11 luglio) nel drammatico schianto sulla Bifernina. L’uomo, che era alla guida della moto che ha impattato contro un’auto, è ricoverato in condizioni disperate nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Cardarelli di Campobasso. Sottoposto già a due interventi, è in coma farmacologico.

I medici non hanno sciolto la prognosi vista la gravissima situazione per le lesioni riportate agli organi interni dopo il violento schianto sulla statale 647, nelle vicinanze del bivio di Colle d’Anchise.

A Morrone del Sannio, il paese in cui Lino e Maria abitavano, tutta la comunità è in forte apprensione e si è stretta attorno ai due figli della coppia che guidava l’Azione cattolica locale. Momenti di preghiera e silenzio stanno accompagnando queste giornate drammatiche: ieri (14 luglio), in un clima mesto, in paese si sono svolti i funerali di Maria Melfi. C’erano tantissime persone che hanno potuto partecipare al rito funebre celebrato all’aperto nella piazza di Colle delle Croci. Erano le persone che la 51enne aveva conosciuto e per le quali si era adoperata sempre con il sorriso: i bambini con i palloncini colorati e gli anziani, tutti con la mascherina di protezione e a distanza di sicurezza.

I Carabinieri di Bojano invece stanno lavorando e stanno continuando gli accertamenti sull’incidente per risalire ad eventuali responsabilità: da una prima ricostruzione dei fatti, pare che il conducente della Tipo fosse impegnato in una svolta a sinistra anche se la segnaletica presente in quel punto dell’arteria sembra non lo consentisse. Poi la manovra e l’impatto con la moto su cui viaggiavano spensierati Lino e Maria, che mai avrebbero immaginato che quel caldo pomeriggio di quasi metà luglio si sarebbe trasformato in un dramma.