“L’ho letto su Primonumero”

di Antonello Barone - “Lo ha detto la tv.” Ricordate quando venti anni fa questa frase era “oro colato”, come diceva con il suo spirito critico da indagatore sociologico Umberto Eco? Ma nella nostra città da venti anni a questa parte non è stata la tv a dire le cose, ma Primonumero.it.

“Lo ha detto la tv.” Ricordate quando venti anni fa questa frase era “oro colato”, come diceva con il suo spirito critico da indagatore sociologico Umberto Eco? Ma nella nostra città da venti anni a questa parte non è stata la tv a dire le cose, ma Primonumero.it.

Termoli si è subito identificata con questo strano oggetto giallo e arancione che appariva sui computer dei primi naviganti in rete. E immediatamente il sito – che parola strana e incredibile – ha saputo acquisire quella speciale caratteristica di raccontare le cose che accadevano vicino a noi e che nessuno prima si prendeva la briga di elevare al rango di notizie, restando per sempre escluse alla vista della comunità.

Grazie alla sapiente direzione di una allora giovane giornalista, Monica Vignale, dei tanti giovani aspiranti che inevitabilmente sono passati per la sua redazione e di qualche matura firma che sapeva di passato e marciapiedi, Primonumero.it ha svolto questo ruolo con lo stile, la tecnica, l’abilità, a volte le ideosincrasie, gli errori, le impuntature e i vezzi delle grandi testate giornalistiche nazionali.

Testata e direttore sono cresciuti insieme, vivendo sul campo la necessità di non cedere al riflesso condizionato che ha colpito molti colleghi, ovvero quello di abdicare alla qualità deontologica di questa professione solo perché il palcoscenico era quello di una piccola e poco dinamica realtà di provincia.

E questo mix di vicinanza ai fatti, velocità e coraggio nel renderli pubblici, quantità di racconti, qualità del metodo, ha incontrato il gradimento di una comunità che si è ritrovata unita in un luogo virtuale che ben presto ha acquisito il potere e l’autorevolezza di animare il dibattito, a volte orientarlo, e trasformare di fatto, la realtà della nostra città e della nostra Regione.

Una magia di tempismo quella dell’editore Massimo Servillo, che anticipò di un lustro il fenomeno poi irrefrenabile dell’informazione locale in rete, della blogosfera, della disintermediazione. Primonumero.it ha avuto il merito di far essere prima Termoli e poi il Molise, per una volta e in un campo non certo secondario, degli antesignani. Abbiamo vissuto in anticipo la realtà della dieta informativa, sempre più frammentata, autonoma, diffusa, capace di divenire a volte il cane da guardia del potere che in realtà così marginali, prima dell’avvento di internet, non aveva la possibilità economica di essere presente e svolgere la sua funzione democratica.

Venti anni dopo, nonostante il mondo dell’informazione con l’arrivo dei social e delle fake-news sia stato rivoluzionato una volta ancora, per diverse generazioni di molisani dire “L’ho letto su Primonumero.it” è e resta ancora “oro colato”, con tutto quello che ne avrebbe detto di bene o di male Umberto Eco.