Emergenza sbarchi: 100 migranti in arrivo. Garanzie dalla Prefettura: “Tampone e vigilanza per tutti”

Si ridimensiona il numero degli stranieri che giungeranno nella nostra regione. Dal Palazzo del Governo di Campobasso rassicurano: "Saranno sottoposti a tampone" per accertare che non abbiano contratto l'infezione da Sars-cov-2. Inoltre "saranno sottoposti a vigilanza e controllo".

Mentre si susseguono gli arrivi sulle coste della Sicilia e della Sardegna, in Molise la notizia dell’arrivo dei migranti dall’hotspot di Lampedusa ha risvegliato i timori di una parte dei cittadini. Sui social si sono registrati tantissimi commenti, gran parte dei quali contestano la decisione del Governo che ieri – 28 luglio – ha stabilito le quote nazionali e le regioni di destinazione degli stranieri: oltre al Molise, il Piemonte e il Lazio. Ci sono tanti timori, legati soprattutto al rischio di un contagio, ma forse pure il senso di accoglienza (che ci ha da sempre contraddistinto) è diventato più labile in questa prima estate post-covid.

Il Piemonte ad esempio avrebbe rifiutato di accogliere gli extracomunitari: “Il Piemonte dice basta trasferimento di migranti da oggi in poi. La nostra Regione non può ospitare più arrivi dai centri sparsi per l’Italia”, le parole dell’assessore alla Sicurezza della Regione Piemonte, Fabrizio Ricca.

Nella nostra regione i migranti arriveranno, ma ancora non si sa quando. La stessa Prefettura, che sta lavorando per organizzare le strutture, non aveva indicazioni precise dal Viminale questa mattina, quando Primonumero ha contattato il funzionario preposto. Però un po’ di rassicurazioni e di garanzie in più sono arrivate dal Palazzo del Governo che si trova in piazza Pepe a Campobasso. Il primo chiarimento riguarda il numero delle persone in arrivo: non 200 come riportato ieri dalle testate nazionali (la notizia poi è ‘rimbalzata’ in Molise), ma 100. E saranno suddivisi in questo modo: una metà sarà trasferita nei Cas della provincia di Campobasso, l’altra parte nei centri di accoglienza della provincia di Isernia. 

In secondo luogo, ci sono rassicurazioni di carattere sanitario: “Tutti i migranti – riferiscono dalla Prefettura – saranno sottoposti a tampone” per accertare che non abbiano contratto l’infezione da Sars-cov-2. In questo modo sarà scongiurato il rischio di un possibile contagio e di un nuovo focolaio in una regione già caratterizzata da due distinti cluster, a Campobasso e a Pesche: il primo legato ad una famiglia venezuelana, il secondo ad un nucleo originario del Kosovo. Inoltre “saranno sottoposti a vigilanza e controllo”. Una misura ulteriore che servirà a rassicurare i cittadini molisani.

I dettagli saranno definiti ulteriormente domani – 30 luglio – perchè sembra che in Prefettura si svolgerà un vertice ad hoc con tutti i rappresentanti delle autorità competenti in materia di sicurezza e ordine pubblico nella nostra regione.

La situazione è delicata, lo ha ammesso anche il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. “Il momento effettivamente è difficile”, ha sottolineato ai giornalisti che le hanno chiesto chiarimenti a Sorbolo (centro della provincia di Parma) a margine della consegna al Comune di un compendio immobiliare confiscato alla criminalità organizzata. “Noi stiamo facendo tutto il possibile” sui migranti. Si teme il collasso del sistema di accoglienza, soprattutto a Lampedusa, il primo punto di arrivo dei barconi che attraversano il Mediterraneo e giungono in Italia. “Ci troviamo davanti a un evento con numeri elevatissimi – sottolinea il ministro – L’isola di Lampedusa non può da sola avere una pressione di un numero di migranti che arrivano a ripetizione”.