Imprenditori dei rifiuti acquistano ex Ittierre con una promessa: riciclare la plastica in mascherine

Ufficializzata questa mattina - 9 luglio - a Isernia l'acquisizione della ex Ittierre da parte del gruppo Valerio, proprietario della Smaltimenti sud, che ha presentato un'offerta di 2,7 milioni di euro. Inizialmente saranno assunti 100 dipendenti. Una sfida ambiziosa in un momento difficile per tante imprese che hanno chiuso i battenti dopo il lockdown causato dall'epidemia.

La ex Ittierre riparte. La bella notizia di questa estate post lockdown arriva da Isernia, dove questa mattina – 9 luglio – è stato ufficializzato l’acquisto del polo della moda di lusso da parte di alcuni imprenditori molisani, il gruppo Valerio, proprietario della Smaltimenti Sud, fabbrica specializzata nella raccolta, trasporto, valorizzazione e smaltimento di rifiuti urbani e speciali non pericolosi.

Che c’azzecca l’immondizia con la moda? L’industria di Pettoranello sarà riconvertita, non produrrà più i capi di marchi di alta moda come Ferrè e Dolce e Gabbana, come avveniva nel suo glorioso passato, ma quel patrimonio di competenze nel settore del tessile sarà utilizzato per produrre da plastica riciclata dispositivi di protezione (tute e mascherine) che si sono rivelati fondamentali per evitare il contagio da covid-19 e di cui gli ospedali italiani si sono ritrovati improvvisamente sprovvisti durante la fase più critica dell’epidemia.

Il progetto, che inizialmente prevede l’assunzione di un centinaio di dipendenti (una parte di questi ha lavorato con l’ex Ittierre), prenderà concretezza fra 18 mesi, quando le macchine torneranno a funzionare.

La ex Ittierre “non sarà una discarica, il progetto dell’acquirente Gruppo Valerio prevede una riconversione industriale rispettosa della storia del territorio”, ha sottolineato nell’incontro con i giornalisti il presidente del Tribunale di Isernia Vincenzo Di Giacomo che ha seguito le procedure per la vendita dell’azienda, acquistata dal gruppo Valerio per 2,7 milioni di euro, a cui bisogna aggiungere 300mila euro per la cessione dei residui capi di abbigliamento. 

Le prime indiscrezioni sulla cessione del polo tessile risalgono allo scorso aprile. 

Da polo dell’alta moda a industria anti covid: imprenditore molisano lancia offerta per Ittierre

 

A Pettoranello, è stato puntualizzato in conferenza stampa, si trasformerà “materiale plastico in materiale tessile, incluso quello destinato ai dispositivi di protezione (come le mascherine), importanti in questa tragica emergenza da covid-19″.

Tribunale di Isernia di Giacomo Ittierre

Per il presidente del Tribunale pentro sono stati centrati altri due importanti risultati dopo la complessa vicenda che ha visto la ex Ittierre fallire nel 2016. Lo scorso aprile al Tribunale di Isernia, che in questi anni ha seguito tutte le procedure relative alla liquidazione della fabbrica, è pervenuta l’offerta del gruppo Valerio.

“Per quanto riguarda la procedura concordataria – ha spiegato Di Giacomo – le somme incamerate verranno ripartite tra i creditori privilegiati ed in particolare tra i circa 750 lavoratori ex Ittierre, i quali avevano già ricevuto il 60% delle loro spettanze a seguito della vendita anche sui mercati internazionali dei capi di abbigliamento da parte della procedura concordataria. Questa ulteriore ripartizione andrà a coprire una parte importante del loro residuo credito del 40%, una volta espletati i necessari passaggi procedurali ed operati gli accantonamenti”.

Dopo la pausa estiva, forse entro ottobre, gli ex dipendenti riceveranno il resto delle spettanze.

Per Di Giacomo sono state poste le basi per “un importante rilancio economico ed occupazionale di questo territorio, tanto più importante perché in controtendenza rispetto all’attuale tracollo economico-occupazionale a livello planetario”.

Infine in conferenza stampa il presidente del Tribunale di Isernia ha ringraziato tutti coloro che hanno seguito la cessione del polo tessile: il giudice delegato Michaela Sapio, gli organi delle procedure, sia quelli dell’amministrazione straordinaria che quelli della procedura concordataria del Tribunale di Isernia Nella Caruso e Sergio Ferreri e lo stesso gruppo imprenditoriale Valerio “il cui comune impegno di squadra ha permesso di raggiungere eccezionali risultati”.