Ecco come il Covid cambierà la sanità molisana: più posti letto in Intensiva e ‘cantieri’ in tutti e 3 gli ospedali

Dalla Relazione sulla riorganizzazione della rete ospedaliera emerge un aumento di 14 posti letto di Terapia Intensiva e 21 di semi intensiva. Verranno risistemati i pronto soccorso di Termoli e Isernia, mentre al Cardarelli verrà integrato l'ex hospice. Larino si deve accontentare dei servizi della Casa della Salute

È nero su bianco con il consenso dei commissari alla Sanità e dei vertici regionali dell’Asrem il Piano di riorganizzazione per il potenziamento della rete ospedaliera per l’emergenza Covid. La sostanza è che il Molise non avrà un ospedale dedicato soltanto alla cura del coronavirus, ma nelle intenzioni un rafforzamento della rete territoriale ospedaliera e sanitaria, a cominciare dai 14 posti letto in più per la Terapia Intensiva distribuiti fra Cardarelli, San Timoteo e Veneziale. Al Cardarelli verranno utilizzati i locali dell’ex Hospice, come ipotizzato dal presidente Toma. Niente Covid Hospital al Vietri di Larino, dove si prevede invece l’aumento dei servizi della Casa della Salute.

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TERAPIA INTENSIVA

Come detto, il primo passo è l’aumento di posti letto in Rianimazione. Diventerà strutturale la dotazione di 14 posti letto di terapia intensiva, di cui 9 al Cardarelli di Campobasso, 2 al Veneziale di Isernia e 3 al San Timoteo di Termoli. Questi 14 posti si andranno ad aggiungere “ai 30 posti letto di terapia intensiva pre-emergenza per un totale di 44 regionali (tra pubblico e privato), compreso l’adeguamento dei posti letto di terapia intensiva nei centri Hub pediatrici” come si legge nella Relazione.

Inoltre “la regione Molise predisporrà 21 posti letto in terapia semi intensiva. Posti che andranno convertiti tramite le apparecchiature di ventilazione e monitoraggio “in modo che tali posti letto siano fruibili sia in regime ordinario che in regime di trattamento infettivologico”. La metà avrà ventilatori intensivi, l’altra metà non invasivi. “Nei 21 posti letto da convertire sono inclusi 15 posti letto per malattie infettive e tropicali (1 in regime diurno e 14 in regime ordinario) e 6 posti letto per pneumologia (1 in regime diurno e 5 in regime ordinario)”

All'ospedale Cardarelli riprendono le visite

I LAVORI NEGLI OSPEDALI

L’incremento di posti e di servizi dovrà essere realizzato tramite importanti lavori. Innanzitutto verranno riorganizzati i Pronto Soccorso degli ospedali Cardarelli di Campobasso, Veneziale di Isernia e San Timoteo di Termoli “con l’obiettivo di separare i percorsi destinati ai pazienti Covid”.

È sicuramente il nosocomio campobassano quello che subirà gli interventi maggiori. Fra questi “la costruzione di un passaggio aereo e di un ascensore per trasferire i malati Covid accertati nei locali della struttura “ex Hospice”; la ristrutturazione ed ampliamento del Pronto soccorso mediante la cessione da parte del reparto di terapia intensiva di alcuni locali; il ridimensionamento del reparto di terapia intensiva”.

Al Cardarelli verrà ristrutturata ed integrata la struttura sanitaria denominata “ex Hospice” alla rete ospedaliera per la gestione dell’emergenza Covid. “Il fabbricato, ultimato nell’anno 2014 e realizzato secondo le norme antisismiche vigenti, è adiacente e collegato alla struttura ospedaliera Cardarelli con percorsi completamente indipendenti rispetto a quest’ultima. L’intervento prevede il completamento del piano seminterrato e la ristrutturazione dei piani superiori, usati attualmente come per attività medico-ambulatoriale (da ricollocare). La riorganizzazione prevede l’attivazione di tre percorsi differenti: un percorso indipendente per i pazienti Covid già accertati, dall’arrivo delle autoambulanze che li trasportano fino all’accettazione nella struttura denominata “ex-Hospice”; un percorso ordinario per i pazienti no Covid e infine, i casi sospetti Covid, dovranno sostare nell’area grigia in attesa del risultato del tampone e saranno successivamente introdotti nel percorso specifico sulla base dell’esito”.

Per quanto riguarda l’ospedale di Termoli si prevede “la creazione di servizi di diagnostica ed una sala operatoria ad uso esclusivo dei pazienti Covid”, mentre per Isernia “verranno realizzate un’area destinata all’osservazione dei pazienti Covid e un percorso Covid. Sarà attuata la ristrutturazione del Pronto Soccorso e la realizzazione di una nuova area di osservazione (Astanteria)”.

Fra le novità, prevista anche una nuova ambulanza dedicata ai trasferimenti secondari quali le dimissioni protette e i trasporti fra gli ospedali di pazienti non affetti da coronavirus. Verrà inoltre garantito il trasporto fra un ospedale e l’altro con personale strutturato.

ospedale vietri larino

LARINO: NIENTE CENTRO COVID, SOLO CASA DELLA SALUTE

L’ospedale Vietri di Larino non diventerà un centro interregionale per la cura delle Malattie Infettive e quindi anche del Covid-19. Tramonta definitivamente l’idea del commissario Angelo Giustini. Tuttavia, il presidio frentano viene compreso nella riorganizzazione ospedaliera.

Larino è e resterà una Casa della Salute, ma offrirà maggiori servizi. Mentre fino ad oggi ci sono Cup, specialistica ambulatoriale, postazione 118, radiodiagnostica e altri servizi, con la riorganizzazione è previsto che verranno potenziati anche i percorsi relativi alle patologie cronico-degenerative, dando maggiore rilievo alla figura dell’infermiere di comunità e un impulso notevole alla Medicina d’Iniziativa. Larino si concentrerà in particolare sulla Riabilitazione, suddividendola in trattamenti di riabilitazione intensiva rivolti a persone non autosufficienti in condizioni di stabilità clinica con disabilità importanti e complesse ma modificabili e trattamenti di riabilitazione estensiva rivolti a persone disabili non autosufficienti con potenzialità di recupero funzionale.

I posti letto verranno aumentati anche se di poco, ma cambieranno soprattutto i servizi offerti ai pazienti.

Ospedale Cardarelli Campobasso ambulanza tac radiodiagnostica

IL PERSONALE

Il potenziamento prevede inoltre l’incremento del personale. Per le attività di terapia intensiva dell’anno in corso “vengono incrementate le assunzioni di personale dipendente con contratti a tempo determinato, per far fronte alle emergenze straordinarie ed urgenti derivanti dalla diffusione del Covid”. Queste le figure previste: 12 medici rianimatori, 29 infermieri e 14 operatori socio sanitari per un totale di 55. Inoltre per quanto concerne i mezzi di trasporto di pazienti no Covid, prevista l’assunzione di 6 infermieri.

 

I COSTI

La Relazione prevede che la spesa complessiva per il piano di potenziamento della rete ospedaliera per l’emergenza Covid, secondo quanto previsto dal decreto-legge 19 maggio 2020, per la regione Molise è pari a 9 milioni e 200 mila euro. Nel dettaglio, 7 milioni di euro sono destinati al piano di riorganizzazione della rete ospedaliera, mentre è di 2,2 milioni la spesa autorizzata per il personale sanitario e per rendere operativi i mezzi per il trasporto secondario anche per l’area ospedaliera.

Il costo degli interventi strutturali è così suddiviso. Per il Cardarelli, la spesa complessiva per l’incremento delle attività di terapia intensiva di 9 posti letto e la riqualificazione dei 21 posti letto di area semi intensiva con la relativa dotazione impiantistica è di 4,6 milioni attraverso la ristrutturazione del fabbricato denominato “ex Hospice”. Per i 3 posti letto di terapia intensiva al San Timoteo di Termoli il costo complessivo è pari a 200mila euro, mentre è di 100mila euro per l’attivazione di 2 posti letto al Veneziale di Isernia.

Infine 75mila euro è la spesa preventivata per l’implementazione dell’ambulanza.

Bisogna aggiungere a queste somme, la spesa complessiva per il potenziamento della rete di emergenza urgenza che è pari a 2,6 milioni, di cui 1 per il Cardarelli, 300mila per il San Timoteo e 1,3 milioni per il Veneziale. Si tratta di un importo maggiore a quello (1,1 milioni) previsto dal decreto-legge dello scorso 19 maggio. La Relazione chiarisce “l’importo eccedente sarà utilizzato per la ristrutturazione del Veneziale verrà finanziato con risorse aggiuntive”.

Andando a vedere nel dettaglio le spese per il personale, 1 milione di euro è il costo per il personale dipendente di terapia intensiva (400mila euro medici rianimatori, 400mila euro infermieri e 200mila euro Oss). Inoltre il personale dipendente per l’operatività dei mezzi destinati al trasporto secondario avrà un costo di 300 mila euro e lo stesso anche gli infermieri. L’altro milione di euro deriva dal costo per gli incentivi del personale.

La Relazione non fornisce dati sui tempi necessari per approntare il potenziamento.