Fratelli d’Italia si spacca: Di Sandro prende le distanze da Toma e difende Scarabeo

Fratelli d’Italia si spacca nel giorno del voto sulla sfiducia al presidente Donato Toma: in Aula il sottosegretario Quintino Pallante difende il capo della Giunta, mentre fuori da palazzo D’Aimmo il coordinatore regionale del partito di Giorgia Meloni, Filoteo di Sandro, ne prende le distanze.

Ieri sera – 6 luglio – mentre la maggioranza si confrontava con il governatore, Fratelli d’Italia si è riunito e ha approvato all’unanimità un documento per “dissociarsi in maniera netta dalle scelte politiche che il governo regionale, con la propria maggioranza, ha adottato nell’ultimo periodo”.

Ecco le critiche mosse: “Ancora una volta FdI, anche alla luce delle ripetute crisi di giunta regionale e continui rimpasti, non è stata mai coinvolta e resta senza un proprio rappresentante nell’esecutivo nonostante un documento politico sottoscritto prima delle regionali dai vertici nazionali di FdI, Lega e Forza Italia e nonostante i ripetuti impegni presi dal Presidente con esponenti del Partito nazionale”.

In secondo luogo, riferendosi a Massimiliano Scarabeo, il partito “condanna l’atteggiamento politico avuto, da parte della maggioranza consiliare, nell’estromettere i consiglieri surrogati (e tra questi uno di FdI) modificando la legge elettorale in vigore, provvedimento chiaramente illegittimo così come rilevato dalla Presidenza del Consiglio, rendendola addirittura retroattiva”.

Per Di Sandro è necessario che “nel più breve tempo possibile che il Consiglio provveda alla modifica della norma per permettere l’immediato reintegro dei consiglieri”. Infine nel documento viene sollecitato un “cambio di rotta da parte del governo regionale sia in termini politici che programmatici coinvolgendo maggiormente il Partito soprattutto sui grandi temi e problematiche che attanagliano la nostra regione”.