Nessun positivo, focolai stoppati. Fino al 15 ottobre misure anti-Covid attive: prorogata l’emergenza

152 tamponi processati nelle ultime 24 ore: i focolai di importazione (unici attivi) sembrano essersi fermati. Domani i risultati sui 50 test molecolari fatti sui bambini del campus a contatto con il minore venezuelano risultato positivo. Restano valide le misure di contenimento anti-Coid, mascherina e distanziamento compresi. Stato di emergenza prorogato per ora fino al 15 ottobre.

Anche oggi, per la seconda volta nel giro di tre giorni, il Molise può tirare un sospiro di sollievo. Buone notizie arrivano dall’ultimo bollettino diramato dall’Azienda sanitaria regionale questo pomeriggio (29 luglio): su 152 tamponi non si registrano nuovi casi di positività al Sars COV 2 e la situazione dal punto di vista del contagio resta sostanzialmente stabile soprattutto all’interno dei due focolai esplosi negli ultimi giorni, uno a Campobasso il più numeroso, l’altro a Pesche.

Il primo – lo ricordiamo – è legato al cluster venezuelano, invece il secondo ad una famiglia di kosovari residenti nel piccolo paese che si trova alle porte di Isernia. Restano dunque 26 i casi attualmente positivi, 21 nel capoluogo molisano e 5 a Pesche. Nelle prossime ore, invece, si conoscerà l’esito dei tamponi di verifica effettuati stamattina su 50 persone, tra bambini e operatori del campus La Baita di Ferrazzano, frequentato dai figli della coppia originaria del Sud America e giunta a Campobasso lo scorso 7 luglio. Stabile anche il numero dei ricoverati: una sola persona, un uomo kosovaro residente a Pesche che ha contratto il virus, resta ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale Cardarelli di Campobasso. Attualmente ci sono anche 137 persone in sorveglianza e 69 invece sono in isolamento.

Nuovo tampone su 50 bambini e istruttori del campus. Indagini chiuse, sanzione per violato obbligo di quarantena

 

Negli ultimi quattordici giorni ci sono stati aumenti notevoli, soprattutto se rapportati alla popolazione residente, in Paesi come Romania, Spagna, Bulgaria. La crescita dei casi – spiegano epidemiologi – potrebbe essere legata  alla maggior capacità di accertare le infezioni con un aumentato numero di tamponi effettuati, ma anche al fatto che il virus continua  a circolare.

In Italia restano attive le misure di contenimento anti-Covid con la proroga dello stato di emergenza, deciso ieri col voto in Senato, fino al 15 ottobre.

 

PROROGATO LO STATO DI EMERGENZA – La durata massima dello stato di emergenza, pari a novanta giorni, è prorogabile o rinnovabile di regola una sola volta – previa ulteriore deliberazione del Consiglio dei Ministri – di ulteriori sessanta giorni. Lo stato di emergenza prevede l’organizzazione e l’effettuazione degli interventi di soccorso e di assistenza ai soggetti colpiti dall’evento; la messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati e dei beni culturali gravemente danneggiati; il ripristino delle infrastrutture e delle reti indispensabili per la continuità delle attività economiche e produttive e per la ripresa delle normali condizioni di vita.

Come ha spiegato il premier Conte in aula al Senato, lo stato di emergenza consente al commissario Domenico Arcuri di provvedere alle misure straordinarie per la scuola, come l’acquisto dei banchi. Il provvedimento permetterà di acquistare tutto il materiale necessario (mascherine, gel, banchi, distanziatori di plexiglas), saltando alcuni passaggi per l’affidamento degli appalti che seguono percorsi agevolati.

Inoltre, con lo stato d’emergenza, è possibile istituire delle “zone rosse” con divieti rigidi e controlli potenziati e, qualora dovesse rendersi necessario, di  bloccare i voli da e per gli Stati ritenuti a rischio, oppure di limitare gli ingressi in da alcuni Paesi.

Questo l’ultimo bollettino dell’Asrem:
– 26 i casi attualmente positivi (21 nella provincia di Campobasso, 5 in quella di Isernia e 0 di altre regioni)
– 470 sono i tamponi positivi (385 nella provincia di Campobasso, 65 in quella di Isernia e 20 di altre regioni)
– 26384 i tamponi eseguiti di cui 24763 negativi. 1151 i tamponi di controllo
– All’ospedale Cardarelli di Campobasso i ricoverati sono 1: 1 in Malattie e 0 in Terapia Intensiva
– Sono 25 i pazienti in isolamento domiciliare (25) o dimessi dalla struttura ospedaliera in quanto asintomatici e clinicamente guariti (0)
– 421 pazienti dichiarati ufficialmente guariti (348 della provincia di Campobasso, 55 di quella di Isernia e 18 di altre regioni)
– 23 i pazienti deceduti con Coronavirus (16 della provincia di Campobasso, 5 di quella di Isernia e 2 di altra regione)
– 548 le visite domiciliari effettuate dalle Usca (298 Bojano, 107 Larino e 143 Venafro)
– 67 soggetti in isolamento e 137 in sorveglianza
Questa la mappa aggiornata del contagio in Molise:
CAMPOBASSO 21 – PESCHE 3 – ISERNIA 2