Classifica piccoli atenei, Università del Molise ultima. Fanelli: “Creare condizioni per rilancio”

Il capogruppo Pd, che annuncia una serie di proposte che saranno illustrate martedì 21 giugno in occasione del Consiglio monotematico sulla scuola, suggerisce al governo Toma di impegnare "una parte delle elasticità dovute alla riprogrammazione dei fondi POR FSE 2014-2020 causa emergenza Covid-19"

L’ultimo rapporto del Censis che ha stilato una classifica degli atenei italiani più ‘piccoli’ ha posto l’Università del Molise all’ultimo posto. 

“Purtroppo – il commento che il rettore Luca Brunese ha rilasciato all’Ansa – siamo abituati a vedere UniMol in queste posizioni nella classifica delle Università italiane del Censis, dal momento che essa non riguarda né la ricerca né la didattica. Per fortuna, ci sono tante altre classificazioni delle Università, a cominciare da quelle delle abilitazioni nazionali dei docenti, che dicono del valore di Unimol. È una classifica che prende in esame dati e indicatori che sono espressione del contesto territoriale in cui si opera. Così facendo penalizza inevitabilmente gli Atenei del Centro-sud”. 

L’analisi dell’Istituto di ricerca socio-economica italiano ha valutato gli atenei relativamente a: strutture disponibili, servizi erogati, borse di studio, livello di internazionalizzazione, comunicazione e servizi digitali, occupabilità.

Ma “a penalizzare l’ateneo molisano è stato proprio questo ultimo indicatore, con un decremento di circa 10 punti percentuali“. Ne è convinta Micaela Fanelli, capogruppo del Pd in Consiglio regionale che sollecita la Regione a creare le condizioni affinchè l’Unimol possa scalare la classifica.

“Un dato che mette in evidenza come gli sforzi interni alla realtà universitaria locale, non coincidano con quelli compiuti per lo sviluppo del territorio. Ed è proprio su questi che, invece, deve concentrarsi l’impegno della Regione, con un investimento duraturo in termini di attrattività territoriale. Lavorare per favorire un contesto imprenditoriale che valorizzi il Molise in termini di un’occupabilità che dia futuro e prospettive ai nostri giovani. È questo il ruolo chiave della Regione. Soprattutto in questa fase”.

Micaela Fanelli

Queste le sue proposte: “E allora che il Governo regionale sia al fianco della formazione con un piano di comunicazione adeguato capace di valorizzare un’Università che, nel dopo-Covid, potrà offrire, a condizioni invariate, sia la formazione in presenza che la didattica a distanza, con la consapevolezza che gli studenti potranno optare per la prima nella più totale sicurezza. Ma la Regione investa anche sui servizi. Primario in questo senso il ruolo dei trasporti. E sul diritto allo studio, ascoltando gli studenti e i soggetti interessati”.

Per Fanelli il Governo Toma deve favorire la riduzione dei costi per tutti gli studenti molisani, non solo i ragazzi che studiano nell’ateneo regionale ma anche coloro che sono iscritti nelle altre università e che stanno valutando se continuare a restare fuori o tornare a studiare qui.

Il capogruppo Pd, che annuncia una serie di proposte che saranno illustrate martedì 21 giugno in occasione del Consiglio monotematico sulla scuola, suggerisce al governo Toma di impegnare “una parte delle elasticità dovute alla riprogrammazione dei fondi POR FSE 2014-2020 causa emergenza Covid-19″ come hanno fatto altre regioni come la Puglia.