Centro anziani di via Monforte in vendita: “Le 105 persone spostate in altro locale”. Insorge il Pd

Approvata una proposta di deliberazione che prevede la messa in vendita dell’immobile di proprietà del Comune di Campobasso. “Da una ricognizione fatta, è appetibile sul mercato” dice l’assessore al bilancio, Giuseppina Panichella. Una scelta ampiamente contestata dai consiglieri del centrosinistra: “Ci siamo battuti per restituire quegli spazi agli anziani e ora li si estromette di nuovo. Ascoltiamo improvvisazione, mezze verità e imbarazzi. C’è già qualche acquirente che si è fatto avanti per comprarlo?”. Intanto, alcune zone boschive soprattutto di Monte Vairano tornano al Comune dopo il commissariamento della Comunità montana Molise centrale.

Clima incandescente in Consiglio comunale a Campobasso. Tema: la messa in vendita del locale che attualmente ospita il Centro sociale per anziani in via Monforte. La proposta di deliberazione della maggioranza è stata approvata intorno alle 13, dopo un dibattito ampio e acceso. A contestare la decisione soprattutto il centrosinistra, che con la prima firmataria Alessandra Salvatore (Partito Democratico) ha proposto un ordine del giorno per tentare di “scongiurare di trasferire gli anziani del centro”. Ma è stato bocciato.

 

Andando per gradi, l’assessore alle politiche sociali, Luca Praitano, ha voluto subito precisare che “nessuno è diventato pazzo all’improvviso. La proposta è arrivata da parte del settore patrimonio, con la precisa volontà di offrire il locale al quartiere, dove si possano attivare servizi alla cittadinanza. Penso a un ufficio postale, a una banca, ma anche a un tabacchi. Della questione abbiamo parlato con gli stessi anziani del centro, facendo capire che non è vero che non daremo niente in cambio. Tant’è che c’è un altro locale attiguo che il Comune ha concesso nel 1990 a 200 euro all’anno all’Associazione Invalidi civili che lo utilizza una volta ogni due mesi. Stiamo facendo una ricognizione dei locali di proprietà per recuperare somme che possono essere utilizzate per finalità sociali”.

Consiglio comunale

“Nell’immediato non avete alcuna idea concreta di dove il centro possa essere spostato” incalza la consigliera Alessandra Salvatore. “La vostra è una scelta contestabile anche a seguito della pandemia, dovremmo ampliare gli spazi a disposizione e invece li si riduce. Parliamo di ben 105 soci in un quartiere in cui il Centro è un punto di riferimento, un’antenna sociale per la zona di Sant’Antonio Abate e via Monforte”. Rincara la dose l’ex sindaco, Antonio Battista (La Sinistra): “Vedo improvvisazione, mezze verità e imbarazzi. È un delitto sottrarre spazi agli anziani. Non mi si dica che un tabacchi è più importante di un centro anziani, tutto ciò è vergognoso”.

 

Critiche anche dalla Lega, con il capogruppo Alberto Tramontano: “C’è un difetto di motivazione. Come fa a dire l’assessore che ci sarà un servizio in più per il quartiere? E se arriva un negozio di vestiti, o di stoviglie? Sarà messo in vendita e tutti potranno partecipare”. “Sembra tanto che ci sia già qualche privato che abbia espresso la volontà di acquistare, la situazione non è per niente chiara” ribadisce il capogruppo del Partito Democratico, Giose Trivisonno. Mentre la consigliera Bibiana Chierchia si rivolge direttamente all’assessore al bilancio Panichella: “E’ stata fatta una stima del valore? Se sì, di quanto si parla?”.

Centro anziani via Monforte Campobasso

“Non c’è alcuna seconda finalità – interviene proprio la Panichella –. Abbiamo fatto una ricognizione sugli immobili che possono essere appetibili sul mercato, quel locale risponde a certi requisiti. Si sta cercando di ottimizzare le poche risorse del Comune. Non è l’unico immobile nel piano di alienazione tra l’altro”.

 

Al termine della discussione, dice la sua anche il sindaco Roberto Gravina: “E’ triste sentire parlare di sottrarre spazi agli anziani, si fa finta di non voler comprendere parole chiare e chiarite sia sotto l’aspetto tecnico che sociale. Si ignora l’istruttoria che ha valutato con l’assistente sociale la fattibilità di questa cosa. Dimostreremo con i fatti che gli spazi per gli anziani saranno aumentati probabilmente con una gestione migliore delle risorse”. Alla fine del dibattito, la proposta di deliberazione passa con i voti della maggioranza.

 

Si è parlato poi della risoluzione della convenzione con la Comunità montana Molise centrale per la gestione dei beni agro-silvo-pastorali del Comune. Detta in parole semplici, l’amministrazione comunale si riappropria di alcune zone che dal 2005 in poi erano state gestite dalla Comunità montana, enti commissariati dalla Regione e ancora in liquidazione. Nel dettaglio, si parla soprattutto di Bosco Faiete e di Monte Vairano, per oltre 59mila metri quadrati. Ma anche di alcune particelle che insistono sulla Collina Monforte, a San Giovannello, zona Foce e anche a Santo Stefano.

“E’ la stessa Comunità montana che chiede al Comune di riappropriarsi di queste particelle – spiega l’assessore all’ambiente Simone Cretella –. L’intera gestione dei beni agro-silvo-pastorali non è mai stata portata avanti. Non potremo rivalerci sulla comunità ma il Comune ha già fatto e farà tutti i passi necessari per eventuali denunce ed esposti per risalire a responsabilità e danni erariali per la collettività. Si tratta di un mero passaggio formale, praticamente obbligatorio, ci riappropriamo dell’area per sfruttamento diverso di queste aree in futuro”. Delibera approvata con una sola astensione.

 

Infine, è stato approvato un regolamento ad hoc per dare la possibilità ai privati cittadini associati o meno di presentare progetti di adozione o gestione della manutenzione di aree verdi.

“Questo regolamento  all’amministrazione conviene, ci si sgrava della manutenzione delle aree, soprattutto sotto l’aspetto sociale – spiega l’assessore Cretella -. Un documento semplice, sono stati snelliti gli aspetti burocratici”. Il capogruppo di Forza Italia, Domenico Esposito, pensa a “premi da riconoscere una volta l’anno, uno, due, cinque, soggetti meritevoli di plauso cittadino, rispetto all’impegno assunto e mantenuto. La partecipazione al mantenimento della cosa pubblica è importante, così come mantenere puliti gli spazi pubblici”.      FdS