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Casa della Salute a Frosolone costruita ma rimasta “sulla carta”: 8 sindaci da Toma

Sindaci preoccupati dalla carenza di personale e di apparecchiature in grado di garantire servizi alle loro comunità che si trovano in un'area interna della regione

Di ‘Case della Salute‘ iniziò a parlare l’ex commissario alla sanità Paolo di Laura Frattura che inserì quelle che dovevano essere strutture polivalenti con servizi sanitari nel Programma operativo straordinario 2015-2018. Sono state previste in numerosi centri della regione, quella di Santa Croce di Magliano venne ad esempio pure inaugurata nel 2017.

Quella di Frosolone, invece, è “rimasta sulla carta”. A denunciarlo sono otto sindaci dei comuni vicini che contavano sulla struttura sanitaria per garantire servizi ai propri cittadini, che vivono in un’area interna e lontana dagli ospedali di Isernia e Campobasso. Per questo i primi cittadini hanno chiesto un incontro con il governatore della Regione Donato Toma: sono Angelo Camele (sindaco di Bagnoli del Trigno), Roberta Ciampittiello (sindaca di Civitanova del Sannio), Michelino D’Amico (primo cittadino di Duronia), Felice Ianiro (alla guida del Municipio di Frosolone), Felice Ciccone (sindaco di Macchiagodena), Domenico Cirelli (primo cittadino di Molise) e di Giuseppe Terriaca e Antonio Lombardi, rispettivamente a capo delle amministrazioni di Sant’Elena Sannita e Torella del Sannio.

L’incontro, in programma domani (27 luglio) alle 17, fa seguito ad una richiesta di audizione fatta dai primi cittadini preoccupati per il calo di servizi offerti dal distretto che ormai da tempo patisce, tra l’altro, della carenza di personale ed in particolar modo di quello infermieristico oltre alla mancanza di una serie di apparecchiature strumentali per la diagnostica. I sindaci – si legge in una nota congiunta – chiederanno al presidente Toma “la risoluzione delle problematiche legate alla gestione del plesso di Frosolone e che venga, gradatamente, attuato il piano sanitario che prevede il potenziamento della medicina di territorio e l’istituzione in loco della “casa salute di tipo intermedio” che, ad ora, è istituita solo sulla carta”.