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Una donna-avvocato al timone della società dei rifiuti che ‘cerca’ nuovo personale. 700mila euro per la differenziata

Si è insediata Stefania Tomaro, l'avvocato scelto dalla Giunta M5S per guidare per i prossimi tre anni la Sea Servizi e Ambiente spa, la municipalizzata che ha 80 dipendenti. Il Comune taglia le spese sul compenso: all'amministratore unico saranno corrisposti 40mila euro all'anno, la metà di quanto percepito dal vecchio cda. Il primo obiettivo che dovrà raggiungere riguarda il completamento della raccolta differenziata ferma al 40% in città: serviranno nuove assunzioni nella società che in passato è stata al centro delle polemiche a causa di incarichi e consulenze sospette.

“E’ la prima volta che la Sea Servizi e Ambiente spa sarà guidata da una donna”. Così il sindaco di Campobasso Roberto Gravina esordisce presentando alla stampa Stefania Tomaro, l’avvocato a capo della società che si occupa della raccolta dei rifiuti e dello sgombero neve in città, una municipalizzata partecipata al 100% dal Comune e che conta ben ottanta dipendenti. 

Stefania Tomaro Sea Campobasso

Scelta tra quaranta aspiranti candidati, Stefania Tomaro è conosciuta oltre che per il suo curriculum e le competenze anche perchè è figlia di Franco Tomaro, compianto dirigente della Regione, e compagna dell’attore, sceneggiatore e gestore del Teatro del Loto di Ferrazzano Stefano Sabelli. Avrà un incarico triennale e in quanto amministratore unico percepirà emolumenti per 40mila euro. Un risparmio per le casse dell’ente che per il consiglio di amministrazione (composto da tre persone, il presidente e i due consiglieri) pagava complessivamente 76mila euro. 

“Ho un’esperienza pregressa di 15 anni in società ex municipalizzate e quotate in borsa. Ho lavorato quattro anni in Hera”, si presenta il nuovo amministratore unico che ha avuto un primo confronto con il Comune (il socio unico) al momento del suo insediamento. “La sfida che mi è stata posta riguarda innanzitutto l’implementazione del servizio della differenzia come impone la normativa”.

conferenza stampa Sea Campobasso Tomaro

“Manteniamo un impegno preso in campagna elettorale – sottolinea il primo cittadino – e abbiamo introdotto un criterio legato al risultato che l’amministratore unico dovrà raggiungere. Il compenso dell’avvocato Tomaro è di 40mila euro annui che verrà implementato in base al raggiungimento degli obiettivi che saranno raggiunti. Si tratta di un risparmio per la Sea”.

La prima sfida riguarda il completamento della differenziata: lo precisa subito il sindaco, presente all’incontro con i giornalisti assieme agli assessori Paola Felice, Giuseppina Panichella e Giuseppe Amorosa (assente invece il titolare dell’Ambiente Simone Cretella, impegnato in una concomitante commissione). Il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti lascia attualmente scoperta poco più della metà della città: zona industriale, il centro murattiano e Vazzieri, queste ultime molto popolose. In base alle stime dell’amministrazione occorrono quindi pure altri soldi, tra i 500 e i 700mila euro, che serviranno soprattutto “per acquistare le dotazioni strumentali che per il centro sono un po’ più costose”. Finanziamenti che il Comune nè la Sea hanno a disposizione. Per questo ieri il sindaco di Campobasso ha scritto una lettera al presidente della Regione Donato Toma che ha provveduto ad una rimodulazione dei fondi per lo sviluppo e la coesione. “Ci auguriamo che non sia lasciato indietro il Comune di Campobasso”, esplicita Gravina.

Alla Sea sarà assunto altro personale per elevare la percentuale di raccolta che attualmente, sottolinea ancora il primo cittadino, si attesta al 40%. “Se è sovradimensionato? Direi ni“, risponde il primo cittadino ad una domanda di un giornalista.

Qualcuno forse ricorderà che le ‘vecchie’ assunzioni, avvenute a ridosso della scorsa campagna elettorale, provocarono polemiche: si scoprì che la municipalizzata sperperava soldi pubblici anche per consulenze e incarichi di collaborazione a studi legali, giornalisti e commercialisti. Nel mirino anche le due nuove auto- una Fiat 500 e una Jeep Renegade – pagate 37mila euro.  

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“Ci tengo molto all’efficientamento delle risorse”, dice lei. “Non sarà un carrozzone. Spesso c’è questo sillogismo: società pubblica, ergo carrozzone. Io invece parlerei di società pubblica, tipologia ed efficientamento del servizio”.

Inoltre c’è un contenzioso che l’amministrazione dovrà affrontare: il ricorso presentato dal vecchio consiglio di amministrazione, decaduto nel momento in cui è stato approvato il bilancio che quest’anno dopo tanto tempo si chiude con il segno ‘più’ e un utile di circa 5mila euro. Non una grossa somma, ma un primo segnale di inversione di tendenza.

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“Ci sarà da gestire un contenzioso, ma noi abbiamo la tranquillità di aver seguito le regole”, puntualizza Gravina. Che poi chiarisce alcuni aspetti della querelle giudiziaria: “L’amministrazione guidata da Antonio Battista pubblicò un avviso triennale per il rinnovo delle cariche scadute. Su pressione mia e del Movimento 5 Stelle (allora all’opposizione, ndr) sottolineammo che era inopportuno che il sindaco uscente in qualche modo blindasse la governance dell’azienda con il subentro di una nuova amministrazione (il nuovo bando venne pubblicato un mese prima delle elezioni, ndr) che poteva essere anche la sua. E lui ha accolto questa nostra istanza. Quindi in base al decreto di nomina il nuovo consiglio di amministrazione aveva una durata di sei mesi, con scadenza al 31 dicembre 2019. E la designazione è stata accettata da tutti e tre i componenti che oggi contestano quell’avviso e che hanno inviato anche il curriculum nell’ambito della selezione per la scelta del nuovo amministratore unico”.

Infine la Sea tornerà ad occuparsi della gestione dei parcheggi affidata alla società Aj Mobilità e il cui contratto è in scadenza.