Bocciato governo M5S: “Commercianti stremati e il sindaco rifà il look al proprio ufficio”

I consiglieri di opposizione Salvatore Colagiovanni, Carla Fasolino, Mimmo Esposito e Mario Annuario criticano l'amministrazione Gravina: "Troppi problemi ancora irrisolti, male la differenziata e la manutenzione del verde pubblico".

Il cambiamento è avvenuto ma in peggio”. Il centrodestra al Comune di Campobasso boccia il primo anno dell’amministrazione targata 5 Stelle e guidata da Roberto Gravina, eletto sindaco con un ampio consenso popolare (quasi il 70% delle preferenze) battendo al ballottaggio che si è svolto a giugno dello scorso anno la candidata della Lega Maria Domenica D’Alessandro.

Le critiche al governo pentastellato arrivano dai Popolari, da Forza Italia e da Fratelli d’Italia i cui eletti questa mattina – 15 luglio – hanno incontrato la stampa.

Salvatore Colagiovanni, Carla Fasolino, Mimmo Esposito e Mario Annuario spiegano quali sono i tanti problemi della città ancora irrisolti. “Abbiamo aspettato il primo semestre di legislatura per evitare che ad ogni accusa mossa potessero rispondere che l’amministrazione fosse ancora agli inizi del governo della città”, spiegano l’ex assessore al commercio e la sua collega.

Male la raccolta differenziata (“è cambiato poco o nulla”) e il commercio: “C’è grande delusione tra i commercianti. Più di qualcuno di loro, forse, aveva ceduto alle promesse elettorali durante cinque anni da parte degli esponenti del Movimento 5 Stelle. E, oggi, le loro aspettative sono state deluse”.

Assente la programmazione: “I 5 stelle avevano sempre puntato il dito sul cartellone degli eventi estivi e su quello natalizio. L’estate 2019 è passata inosservata e l’assessore al ramo (Paola Felice, responsabile anche del commercio, ndr), altro non fece, che riproporre gran parte degli eventi già inseriti nei cartelloni estivi degli anni precedenti. Quest’anno, la domenica mattina, stiamo assistendo ai concerti in Villa de Capoa, sicuramente non una novità. Anche il Natale è trascorso senza grandi novità, rispetto al passato. Una sorta di copia e incolla degli anni precedenti”.

“Ricordiamo le continue conferenze stampa e l’invio dei documenti in Procura per ogni spesa straordinaria dell’amministrazione comunale – le parole di Colagiovanni e Fasolino – Oggi, con la crisi dovuta all’emergenza sanitaria, il sindaco Gravina come spiega ai cittadini la spesa per il restyling del suo ufficio? Spese inopportune, soprattutto in un periodo in cui i cittadini fanno fatica ad arrivare a fine mese con una crisi senza precedenti, forse peggiore di quella del 2008”.

Mario Annuario stigmatizza il degrado in cui versa il centro storico: “Avevano annunciato il progetto della funicolare e dei parcheggi nel centro storico, ma finora non c’è stata nessuna iniziativa di rilancio per valorizzare il borgo antico”. E poi “la scarsa manutenzione del verde pubblico: molte aree della città sono completamente abbandonate come la collina Monforte”.

Invece Mimmo Esposito annuncia di aver depositato assieme ai colleghi una richiesta di monotematico per capire quali iniziative intende assumere l’amministrazione comunale per Campobasso, “una città che doveva ripartire e non è mai ripartita”. A suo dire, “bisogna sostenere le partite Iva: tante attività hanno chiuso e anche l’hotel San Giorgio (sede della conferenza stampa, ndr) ha cambiato gestione”. Infine un pensiero alle famiglie bisognose: “Durante il lockdown non riuscivano a fare la spesa 1300 nuclei. Quali azioni saranno intraprese?”.