Campobasso dice addio a Danilo Alessandro: l’attaccante firma col Seregno

Niente accordo con l'estroso calciatore romano, che ha realizzato 11 reti con la maglia rossoblù. Prima parte di stagione molto negativa, poi l'exploit per la rimonta. Più fattibile la stretta di mano con Cogliati, è praticamente fatta per la permanenza del difensore Menna. Restano anche Martino, Fabriani e Pistillo (di proprietà).

La notizia era nell’aria da qualche giorno, quando le parti si erano sensibilmente allontanate. Fino al divorzio definitivo: Danilo Alessandro non difenderà più i colori rossoblù, si è appena accordato con l’ambizioso Seregno, formazione di serie D lombarda che sta conducendo un mercato sontuoso.

L’attaccante romano raggiunge l’amico Giovanni Ricciardo, compagni di reparto ai tempi di Cesena. Un Seregno che dunque senza mezzi termini al salto di categoria nella prossima stagione.

Danilo Alessandro lascia i Lupi, dunque, dopo una sola annata. Per lui all’attivo 11 gol, siglati tutti da novembre in poi. Una prima parte di campionato molto deludente a cui è seguito una seconda esaltante. Ma ricordiamo che fu a un passo dall’addio già a dicembre, per qualche dissapore, diciamo così, all’interno dello spogliatoio.

L’arrivo di Cogliati è stato determinante anche per la sua ‘esplosione’, la sua rete di tacco contro l’Agnone è l’ultima perla lasciata al pubblico campobassano. Giocatore estroso, in grado di far innamorare la piazza, pur discontinuo nelle performance.

A questo punto gli sforzi della società di Mario Gesuè si concentrano sulla conferma di Pietro Cogliati, il ‘falso nueve’ che ha messo dentro 12 palloni dal suo arrivo: ha aperto con l’Agnone e chiuso con l’Agnone, per lui 18 gare. L’accordo non sembra lontano ma non c’è ancora: si conta di raggiungerlo nei prossimi decisivi giorni.

E’ praticamente fatta, invece, per il difensore Damiano Menna, che così resterà assieme ai già confermati Candellori, Brenci, Bontà, Dalmazzi, Vanzan, Tenkorang ai quali vanno aggiunti gli elementi di proprietà Fabriani, Pistillo e Martino.      FdS