Batteri sopra i limiti al Sinarca, l’analisi di Goletta Verde per le acque molisane. “Inquinato un punto su tre”

Si è tenuta stamattina alle 11 al Sottovento la conferenza stampa di Legambiente, rappresentata da Giusi De Castro del Comitato scientifico, Manuela Cardarelli, Presidente di Legambiente Molise e Chiara Camillo di Friday’s for future. Presenti anche l’assessore all’ambiente, Rita Colaci, e l’assessore all’Istruzione, Silvana Ciciola.

I rappresentanti di Legambiente hanno sintetizzato il progetto “Goletta verde”: come ogni anno, è stata analizzata la concentrazione batterica nei tre siti molisani designati, ovvero la spiaggia di Sant’Antonio, la foce del Trigno e la foce del Sinarca. Solo quest’ultima presenta una concentrazione batterica che supera i limiti consentiti, problematica che si presenta da diversi anni.

Entro i limiti il punto sulla foce del fiume Trigno in località Marina a Montenero di Bisaccia e il punto sulla spiaggia presso la rotatoria del lungomare Colombo, sul litorale nord, a Termoli. Risulta invece ‘inquinato‘ il punto sulla foce del fiume Sinarca, sempre a Termoli”.

“Foci di fiumi e torrenti, scarichi e piccoli canali che spesso troviamo sulle nostre spiagge rappresentano – spiegano dall’associazione ambientalista – i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d’acqua, arrivano in mare”.

“Per la prima volta quest’anno la campagna ambientalista non segue il classico itinerario coast to coast a bordo dell’imbarcazione, che si prende una piccola pausa nel rispetto delle restrizioni per il distanziamento fisico imposte dalla pandemia. Il viaggio ideale lungo la Penisola vive infatti di una formula inedita, ma che ugualmente punta a non abbassare la guardia sulla qualità delle acque e sugli abusi che minacciano le coste italiane”.

Legambiente propone diverse iniziative con l’obiettivo di risolvere questa situazione, iniziative che vanno dalla costituzione di un Servizio idrico integrato alla formazione di figure professionali specifiche; viene anche proposta la formula dei Contratti di fiume, stipulati tra vari enti con condivisione delle modalità di gestione dei fiumi. Viene sottolineata anche l’importanza del telecontrollo utile a comprendere la natura degli sversamenti nelle acque, le cui cause sono ravvisabili nella presenza di numerose discariche abusive, negli scarichi industriali e agricoli.

Un’ulteriore prospettiva messa in evidenza da Legambiente è la necessità di rimboschimento della zona: Termoli presenta infatti una cementificazione quattro volte superiore alla norma.

Le assessore hanno illustrato le scelte e le azioni dell’Amministrazione al fine di risolvere, o perlomeno iniziare a farlo, la situazione delle acque inquinate del Sinarca: la previsione di guardie ambientali per il controllo degli sversamenti, la bonifica avvenuta di aree in cui erano presenti discariche e la consapevolezza della necessità di spostare la collocazione del depuratore. L’assessore all’Ambiente ha sottolineato come l’assenza anche quest’anno della Bandiera blu alle spiagge termolesi derivi dal fatto che per concederla vengono presi in considerazione gli ultimi quattro anni, ma che comunque quest’anno le acque di balneazione presentano ottimi parametri.

È stato inoltre proposto un incontro con le Associazioni per operare scelte e azioni in sinergia nell’ottica comune di riqualificazione delle acque molisane, anche in considerazione dell’attribuzione della Bandiera verde a Termoli, come spiaggia a misura di bambino.

Qui la mappa interattiva di Legambiente.