Annegamento o malore? 55enne morto in mare, il magistrato potrebbe disporre l’autopsia

Si sta decidendo in queste ore per l'esame autoptico su Andre D.N., 55enne campobassano ospite del Centro di Riabilitazione Psico-Sociologico di Campolieto che ieri pomeriggio ha perso la vita nel mare davanti un tratto di spiaggia libera a Termoli. Stamattina ispezione cadaverica, ma non si esclude un approfondimento dell'esame per chiarire le cause del decesso con maggiore precisione.

Oggi l’ispezione cadaverica, e nei prossimi giorni probabile anche l’autopsia per verificare se Andrea D.N. di Campobasso, ha perso la vita per annegamento o per cause diverse, come un malore improvviso. Il magistrato di Larino deve decidere se disporre l’esame autoptico sulla salma dell’uomo che nel tardo pomeriggio di ieri è stata trasferita all’obitorio del San Timoteo, a disposizione degli inquirenti.

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Andrea era uno degli ospiti della Cooperativa Sociale Dialogo che gestisce il Centro di Riabilitazione Psicosociale di Campolieto dal 1988, comunità che collabora con il dipartimento di salute mentale di Campobasso. Si tratta di una realtà che offre un sostegno pratico e quotidiano a persone con problemi che hanno ampie garanzie di guarire.

“Un ragazzo (perché dimostrava molti meno anni di quelli che aveva, ndr) integrato, simpatico, pieno di interessi” lo definiscono in paese dove il Crp svolge numerose iniziative portate avanti dagli ospiti con entusiasmo “che arricchiscono il nostro Comune” commenta il sindaco Annamaria Palmiero.

Ieri il gruppo era andato a Termoli per trascorrere una giornata di relax, svago e socializzazione sulla spiaggia del Litorale nord. Poi, intorno alle 16 e 30, la tragedia tra la Torretta e il lido Aloha (quest’anno chiuso) sulle cui cause sta indagando la Capitaneria di porto di Termoli che ha ascoltato i presenti, testimoni del dramma, e ha preparato l’informativa per gli inquirenti.

Il mare non era l’ideale per fare il bagno ed era stata alzata la bandiera rossa fin dal mattino a causa del vento di maestrale. Andrea si è tuffato e poi è successo qualcosa che gli è costato la vita. Il bagnino del tratto di spiaggia libera adiacente è intervenuto richiamato dalle richieste di aiuto dei compagni ma era lontano centinaia di metri, e quando ha raggiunto il 55enne questi era già senza speranza. Inutili anche le manovre di rianimazione e il defibrillatore che hanno utilizzato i medici del 118 arrivati sulla spiaggia.

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La Capitaneria coordinata dal comandante Francesco Massaro ha aperto una inchiesta su delega della Procura. Al momento non è possibile escludere nessuna causa dietro la morte di Andrea D.N. e nemmeno eventuali responsabilità, semmai colpose e non certo dolose. Anche su questo si dovrà fare luce.