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Al mare con i balneatori: “Giugno è stata dura, ora va meglio”. Campomarino, perdite del 30%

VIDEOINTERVISTA a Massimo Balante, titolare del lido Aurora e consigliere comunale di Campomarino con delega a commercio e attività produttive. Fotografia del turismo balneare tra curiosità, novità, problemi e numeri.

Balneatore dalla nascita. Il padre gestiva lo stabilimento dal 1965, venti anni dopo il passaggio di consegne. Abbiamo intervistato Massimo Balante, titolare del lido Aurora e consigliere comunale di Campomarino con delega a commercio e attività produttive. Chi meglio di lui per capire la realtà spicciola dell’estate 2020, quella del post lockdown?

Massimo Balante

C’è gente al mare. Lui arriva, volto sereno e concentrato. A Campomarino la mattinata è calda ma si respira bene. E’ un giorno importante perché ricorre Santa Cristina (ieri 24 luglio, ndr), la Patrona, giorno festivo dunque, anche per questo Massimo Balante non sale in Municipio, ma resta al lido dove sbriga le sue mille faccende tra il bar e la direzione, dove si affittano gli ombrelloni. Si concede una pausa solo per rispondere alle nostre domande, perché di questi tempi, tra una passerella da sistemare, i flussi da gestire e le notizie da dare ai clienti, c’è appena lo spazio per un caffè.

“No, non è un’estate facile – ci spiega seduto all’ombra, poco distante dal bar dove in tutta sicurezza, sotto lo sguardo attento del figlio Rocco, vanno e vengono i bagnanti – Ci stiamo muovendo con delicatezza cercando di dare soprattutto serenità e sicurezza ai clienti. Comprendiamo la paura e le incertezze. Veniamo da un periodo difficile”. Le regole imposte dalla Regione Molise e dalla Capitaneria di Porto, tramite Ordinanza, sono numerose e impongono rigorosi cambiamenti. Sono cento gli ombrelloni che il lido Aurora ha tenuto provvisoriamente in deposito. “Il taglio è stato del 30 per cento – spiega – per via delle maggiori distanze da rispettare”. Non solo.

Su e giù lungo la battigia passano coppie di vigilanti, novità anche questa. “Sono della Polizia Municipale – interviene – con il Comune abbiamo infatti attivato un attento controllo del territorio e delle spiagge. Soprattutto per far rispettare l’obbligo della mascherina nei passaggi comuni e al chiuso”.

Già, gli amati/odiati dispositivi di protezione individuale. Qualche difficoltà c’è per via della diversa Ordinanza della vicina Regione Puglia. “Sì – spiega Balante – Il Presidente Emiliano ha disposto solo per la distanza interpersonale di un metro, con una disciplina meno stringente per quanto riguarda le mascherine. Avendo noi un’importante fetta di utenza proveniente dall’Alta Puglia, alcuni turisti pensano che debbano utilizzare meno la mascherina”. Punti di vista differenti che causano piccole e grandi noie.

A Campomarino ci si difende dal ritorno del virus e si difende pure il territorio: al lido Aurora si distribuiscono singolari portacenere, grazie a un’iniziativa condotta dal sindacato baleari della Confcommercio e da Mare Vivo. “Si tratta di portacenere tascabili – commenta mostrando l’oggetto – dotati di una parte interna in alluminio e pertanto recuperabili. Uno strumento in più per limitare l’inquinamento ambientale”.

A questo punto chiediamo al 53enne operatore adriatico un po’ di cifre per capire quanto e come il Covid 19 ha inciso sugli incassi. “Rispetto agli altri anni è dura – attacca – giugno è stato difficile, ritengo a causa dell’incertezza (anche nell’applicazione delle regole, ndr). Sta andando meglio ora, a luglio, siamo infatti intorno al 30-35% di presenze in meno. Purtroppo i problemi non ci sono solo al mare, ma anche all’interno, per le varie attività di ristorazione, bar e altro. Lì siamo certamente al di là del 30% in meno”.

Sono dati che sebbene non scioccanti rispetto a quelli di altre attività messe in ginocchio dal coronavirus, preoccupano tutti, anche perché la stagione estiva è quella in cui si viaggia a favore di vento. La fiducia, però, quella non manca mai alla gente di mare. Massimo Balante è in buona forma e nei suoi occhi vediamo oltre. Sta già pensando a cosa dovrà fare nelle successive ore di lavoro. Quindi lo congediamo e ringraziamo, non prima di avergli strappato un sorriso: vogliamo sapere quanti bagni ha fatto e quanti ne farà fino al termine dell’estate. “Il mare lo vedo in cartolina – ride – Ho fatto un bagno a maggio quando ho montato la spiaggia con i ragazzi. Ora aspetto settembre per godermi un po’ di pace, qui con la famiglia”. Nel mezzo tanto lavoro e un po’ di comprensibile ansia. Buon vento anche a lui.