Addio a Rita, storica padrona di casa del “Ribo”: una vita nella ristorazione

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Ciao, Rita. Rita di Bobo. Per migliaia e migliaia di persone la padrona di casa di quel rifugio del buon cibo in contrada Malecoste, a Guglionesi, sulla linea di confine con San Giacomo degli Schiavoni.

La moglie di uno dei cuochi più noti in Molise, nonchè la donna che per 30 anni ha accolto i clienti nel ristorante gettonatissimo, che non a caso porta le iniziali di entrambi. Il Ribo, cioè Rita Santo e Bobo Vincenzi.

Rita è morta a 70 anni, dopo una malattia che l’ha terribilmente provata. E con lei se ne va uno dei simboli della ristorazione, che non è solo stare in cucina e preparare piatti raffinati e di pregio, reinventando la cucina tradizionale e elaborando sapori nuovi e speciali, ma anche intrattenere, consigliare vini, creare quell’ambiente informale e confortevole che lei ha saputo creare nel ristorante aperto insieme al marito, tuttora un imprescindibile punto di riferimento della gastronomia molisana.

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Sempre con la battuta pronta, esperta nel punzecchiare il cuoco e divertire la clientela, ha interpretato il ruolo della donna di destra, forte e “inquadrata”, in antitesi all’immagine della rossa Emilia interpretata da Bobo, il comunista. Nel loro locale, più volte finito in tv o su riviste nazionali, si alternano ritratti del Che e del Duce, simboli di destra e di sinistra, in una sorta di gioco delle parti che con la politica c’entra ben poco, inserendosi semmai in un contesto folkloristico che ha reso Bobo e Rita una delle coppie più singolari della regione.

A Bobo, che ora proseguirà la sua carriera di chef senza la donna che lo ha accompagnato per tanto tempo, le nostre condoglianze insieme a un ricordo affettuoso di Rita, che resterà sempre viva tra quei tavoli, le pareti rosse, col suo passo svelto, la sua corporatura minuta, il suo sorriso da “bentornati a casa”.

I funerali saranno celebrati domani, 2 luglio, alle 10 e 30 nella Chiesa di Santa Maria Maggiore a Guglionesi.

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