Rinasce il Gran Caffè Lupacchioli. Il giovane proprietario: “Orgoglioso ed emozionato, qui si è fatta la storia”

Lo storico bar, fondato nel 1840, ha riaperto il 1 luglio a distanza di sei mesi dalla chiusura decisa dai precedenti gestori. Cristian Franco è pronto per il rilancio: “In questi giorni ho scoperto che ogni angolo di questo locale ha qualcosa da raccontare. C’è una vetrina che ha un foro causato da una mitragliata da parte dei fascisti coperto da un fiore, questo era un caffè frequentato da liberali, comunisti… Punterò molto sull’aspetto storico”.

Quando è nato, i moti rivoluzionari italiani erano abbastanza lontani e per l’Unità si sarebbero dovuti attendere 21 anni. Il Molise, come il Sud, era saldamente nelle mani dei Borbonici. Correva l’anno 1840, e Lupacchioli era già lì, appena fondato, a dare gentilezza a quella piazza Pepe che un tempo era il fulcro della campobassanità, l’inizio dell’antico corso che combaciava con Corso Bucci. 180 anni di storia non potevano essere buttati via così, senza riprovarci, senza combattere con le unghie e con i denti.

Lupacchioli
Lupacchioli

E allora, il 1 luglio è tornato a nuova vita il Gran Caffè Lupacchioli, che tante ne ha viste e, si spera, tante ne vedrà. L’ultima volta era stato il 31 dicembre, poi la chiusura. E il rilancio voluto dal proprietario. A gestire Lupacchioli sarà Cristian Franco, 28enne imprenditore di Campobasso, che nel passato recente ha avuto esperienze con pub e discoteche. Ma mai con un bar e con una pasticceria: una sfida fresca, entusiasmante, che lo riempie d’orgoglio.

Cristian Franco (Lupacchioli)

L’emozione traspare dalle sue parole e dai suoi occhi quando parla della ricchezza storica e del passato glorioso che si respira a pieni polmoni all’interno delle sale di Lupacchioli. Il futuro? “Il marchio ha una storia importante alle spalle, ogni angolo del locale ha qualcosa da raccontare. Nella saletta dove ci troviamo si decidevano le sorti di Campobasso, questo era il salotto della città. L’eredità è impegnativa, ma sono orgoglioso di poter raccontare e offrire tanto”.

Lupacchioli

Il locale è stato restaurato mantenendo viva e ben salda l’anima del bar così come lo abbiamo imparato a conoscere nel corso dei decenni. Compreso un fiore posto a copertura di un colpo di mitraglia ad opera dei fascisti, durante l’infausto ‘ventennio’, su una vetrina: il locale all’epoca era frequentato da molti liberali e da alcuni comunisti…

Lupacchioli

Si torna dunque a sorseggiare un caffè in tutta serenità: tanti erano gli avventori rimasti ‘orfani’ del bar di riferimento. E grazie ai tavolini all’aperto sarà l’occasione per molti di fare un aperitivo in compagnia. Restano ‘patrimonio campobassano’ il liquore Milk e il ‘Pannocchio’.

“Sarà un’attività polivalente, cercheremo di coprire tutti i momenti della giornata nel miglior modo possibile” conclude Cristian. “Vorrei tornare al lato mattutino del Lupacchioli a Campobasso”.