Riapre dopo quasi due anni la Via Matris. Manca il bagno: resta chiuso il Castello Monforte

I cancelli sono stati spalancati solo alle ore 11.15. “Non ci è stata data comunicazione dal Comune della riapertura” dicono dalla cooperativa che gestisce il servizio. L’assessore Cretella: “Un imprevisto cui abbiamo dovuto far fronte”. Il maniero dei Monforte rimane blindato perché, a norma di legge, “vanno garantiti almeno due servizi igienici tra gestori e turisti”. Da risolvere la questione sicurezza: l’area dei Monti è interessata dal rischio di caduta massi.

A distanza di quasi due anni (dall’ottobre del 2018, ndr), questa mattina – 1 luglio – ha riaperto al pubblico la Via Matris. Per i pochi che non lo sapessero, parliamo del percorso pedonale immerso nella natura che costeggia ‘I Monti’ – o più precisamente, Monte Sant’Antonio – dai piedi alla cima, fino al Castello Monforte. Un buon segnale, non c’è dubbio.

Via Matris
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Una riapertura un po’ a ostacoli, se così possiamo dire. In effetti, i più pensavano che i cancelli venissero spalancati fin dalle prime ore della mattina. Soprattutto anziani e persone con cani. Alle 10.30 dall’amministrazione comunale facevano sapere che si stava provvedendo a risolvere “l’imprevisto, l’impedimento che non ci ha permesso di aprire prima”, le parole dell’assessore all’ambiente Simone Cretella.

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Fatto sta che alle 11.15 c’era ancora il lucchetto chiuso. Poi l’arrivo di un socio della cooperativa ‘Laboratorio Aperto’, capofila del Rti (Raggruppamento temporaneo di imprese) di Incima, che ha spiegato l’accaduto: “Purtroppo non ci è stata data comunicazione da parte dell’amministrazione comunale della riapertura prevista – dice Antonio Salvatore –. Questo ha creato il disagio di questa mattina”.

 

Bisogna spiegare che la gestione di apertura e chiusura della via Matris e del Castello Monforte è affidata proprio alla suddetta cooperativa. Da quest’anno è la Sea a occuparsi dello sfalcio dell’erba, come spiega l’assessore: “Nelle ultime settimane, per il tramite della Sea, si è provveduto a effettuare un’operazione di restyling del sito, con sfalcio e potatura della vegetazione, ripristino delle staccionate, pulizia delle pareti imbrattate, rimozione dei tanti rifiuti abbandonati da frequentatori poco rispettosi”.

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Nei giorni scorsi alcuni turisti hanno lamentato la chiusura del Castello Monforte: hanno trovato le porte sbarrate. Anche di questo parliamo con Salvatore: “Il Castello è chiuso perché mancano i servizi igienici, necessari sia per i nostri ragazzi che per i turisti. C’è un bagno chimico ma ne serve un secondo: so che c’è una controversia da risolvere tra il Comune e la ditta che gestisci i servizi igienici. Ma noi non possiamo aprire perché il servizio igienico va garantito, non possiamo rispondere al turista che ce lo chiede l’impossibilità di recarsi in bagno…”.

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Detto questo, è stato davvero piacevole ‘riappropriarsi’ da cittadini di uno spazio bellissimo, affascinante. Pianeggiante e piacevole nelle prime decine di metri, il percorso si fa più ‘aspro’ salendo di livello: l’ombra degli alberi dà un pizzico di refrigerio, anche se il caldo di questi giorni consiglia di andarci piano… La vera tappa, anzi sosta, all’altezza della chiesa di San Giorgio, dove una fontanella è perfetta per rinfrescarsi. Acqua fredda, pura, proveniente direttamente dal serbatoio dei dintorni. L’ultimo strappo di salita è duro: il passo è lento ma vale la pena faticare un po’ per arrivare sul Castello e godersi la magnifica vista dall’alto.

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Anche se permangono problemi. Come quelli relativi alla sicurezza: prima o poi bisognerà intervenire drasticamente per risolvere il problema della caduta dei massi che nell’ottobre del 2018 costrinsero l’allora amministrazione Battista a chiudere i cancelli. D’estate, che notoriamente non prevede grandi piogge, la situazione appare abbastanza tranquilla. Ma con l’arrivo dell’inverno il quadro sarà lo stesso. E infatti ci sono cartelli a delimitare le zone oltre cui non si può camminare. Servirebbe un investimento non indifferente, tra l’altro anche previsto dallo stesso sindaco Gravina.

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Sarebbe auspicabile che anche i bagni fossero oggetto di manutenzione, visto che la struttura in cemento che li ospita è chiusa e le finestre tutte rotte dai vandali. Per il resto, cerchiamo tutti di tenercela stretta questa Via Matris, un polmone verde ampio e stupendo della città capoluogo.      FdS

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