Il Comune mette in vendita 204 case degli anni ’80. Chi acquista dovrà farsi carico del certificato di agibilità

Sarà possibile acquistare 134 alloggi in via San Giovanni e 70 in via Liguria, costruiti rispettivamente nel 1987 e nel 1984. L'amministrazione Gravina ha avviato la terza fase del Programma di alienazione approvato dal Consiglio municipale a luglio del 2017. Il sindaco: "Siamo riusciti a dare una risposta a terra danni da diversi cittadini". Ma il nuovo acquirente dovrà provvedere ad una serie di spese e dotarsi dell'attestato di prestazione energetica.

Chi vive in uno degli alloggi comunali di via San Giovanni e via Liguria potrà riscattare finalmente l’appartamento. Il Comune di Campobasso ha sbloccato la procedura di vendita che era ferma dal 2017 avviando la terza fase del Programma di alienazione approvato dal Consiglio municipale a luglio del 2017 per mettere in vendita 293 alloggi di Edilizia residenziale pubblica (Erp).

In vendita 134 alloggi in via San Giovanni e 70 in via Liguria, costruiti rispettivamente nel 1987 e nel 1984. Potranno essere comprati dai loro occupanti che dovranno essere in regola con il pagamento dell’affitto e che da oltre 5 anni vivono in quella abitazione, oppure dai familiari conviventi che da almeno due anni convivono con l’assegnatario. Ovviamente per aggiudicarsi l’abitazione saranno presi in considerazione le ultime dichiarazioni dei redditi.

Il sindaco di Campobasso Roberto Gravina annuncia con soddisfazione l’approvazione della delibera da parte della sua giunta perché, dice, “siamo riusciti a dare una risposta attesa da anni da diversi cittadini. Con questa delibera abbiamo inteso affrontare e risolvere una serie di problematiche procedurali che di fatto bloccavano da anni la possibilità di attivare le procedure di vendita degli alloggi di Edilizia Pubblica residenziale di via San Giovanni e via Liguria”.

Roberto Gravina sindaco Campobasso

Questo l’obiettivo dell’amministrazione: “Abbiamo stabilito – spiega il primo cittadino – che la procedura di vendita dovrà avvenire alle medesime condizioni e modalità di quella già espletata per gli alloggi comunali ERP di via Tiberio, di via Sicilia, di via Sardegna, di via Toscana e di via Venezia. Le risorse e gli introiti derivanti dalla vendita di questi alloggi ERP, saranno reinvestite, previo formale assenso della Regione, per l’attuazione di programmi straordinari di recupero e manutenzione di una serie di ulteriori immobili pubblici. Siamo così giunti a dare una risposta doverosa ad un problema realmente sentito e manifestato da chi abita in quelle case da anni e che adesso potrà pensare ad acquistarle, potendo poi magari, anche beneficiare degli appositi finanziamenti per le manutenzioni così come previsto in questo periodo dallo Stato”.

Sicuramente per qualcuno riscattare immobile in cui si vive da anni sarà una buona notizia e magari c’è chi non aspettava altro per poterne diventare proprietario. Ma forse non per tutti sarà così conveniente perché parliamo di abitazioni piuttosto vecchie, realizzate negli anni Ottanta quando la normativa antisismica era molto carente.

Inoltre gli acquirenti dovranno provvedere ad una serie di spese ad esempio sarà tenuto a farsi carico del certificato di agibilità di cui gli alloggi sono carenti e della stipula dell’atto di vendita della voltura. Poi dovrà verificare l’aggiornamento catastale e procedere eventualmente al nuovo accatastamento nel caso in cui dovesse sussistere una difformità tra le planimetrie depositate in catasto e la reale situazione dell’immobile, oltre a procedere a proprie spese alla redazione dell’attestato di prestazione energetica che dovrà effettuare un tecnico abilitato al rilascio.