130mila euro per nuove aule e stanze anti covid in 4 scuole. Servono fondi per altri istituti

Il Comune di Termoli ha ottenuto dal Ministero per l’Istruzione 130 mila euro di fondi Pon per adeguare alle norme anti coronavirus gli istituti Principe di Piemonte, Brigida, Pantano Basso e via Maratona. Ma si cercano ulteriori finanziamenti per i lavori nelle altre scuole e i tempi stringono

Adeguare le scuole alle norme anti covid. Facile a dirsi, ben più difficile da realizzare, visto che alla data prefissata per la prima campanella dell’anno mancano cinquanta giorni. Un lasso di tempo entro il quale andranno realizzate le ‘stanze anti-covid’ e andranno allargate, dove possibile, le aule troppo strette. Sono alcuni dei lavori già previsti per 4 plessi di Termoli: l’Istituto comprensivo Maria Brigida di via Cina, la Principe di Piemonte in piazza Vittorio Veneto, la scuola Primaria di via Maratona e quella di Pantano Basso a Rio vivo, che hanno ottenuto fondi dal Ministero per l’Istruzione. Ma di scuole comunali da adeguare ce ne sono molte altre, il tempo stringe e bisogna trovare i soldi.

Un primo risultato è stato ottenuto. Dal Miur sono in arrivo 130mila euro di fondi europei, i cosiddetti fondi Pon. Riguardano però solo 4 istituti scolastici, per i quali il Comune, dopo aver nominato l’architetto Luigi Serrelli quale Responsabile unico del procedimento, è al lavoro per redigere il progetto definitivo, prima della gara pubblica che verrà verosimilmente realizzata tramite affidamento diretto dopo invito di cinque aziende a proporre un’offerta. Verrà scelta quella economicamente più vantaggiosa.

Che lavori occorrono? Nella maggior parte dei casi si tratta di abbattere dei tramezzi così da allargare delle aule oggi troppo strette per il numero previsto di alunni, in modo tale che i bambini possano rispettare il distanziamento fisico.

Andranno inoltre ricavate delle cosiddette ‘stanze anti-covid’. Secondo quella che è la normativa nazionale, ogni plesso dovrà avere un’aula dove isolare quei bambini che dovessero presentare dei sintomi riconducibili alla malattia del covid-19. Stanze nelle quali sosteranno il tempo utile per l’arrivo dei familiari o nei casi più gravi, del personale sanitario.

Nei lavori previsti col contributo da 130mila euro c’è anche un intervento di impermealizzazione del tetto del plesso di via Maratona, operazione propedeutica all’utilizzo di ulteriori spazi. Andranno poi ritinteggiate diverse aule, così da essere pronte per il nuovo anno scolastico. I tempi stringono, è evidente, anche perché l’iter per l’affidamento dei lavori dovrebbero richiedere ancora qualche settimana.

Possibile che i cantieri vengano aperti per la seconda decade di agosto, periodo solitamente dedicato alle ferie, ma questo è un anno particolare e quindi occorrerà accelerare per essere in tempo entro il 14 settembre. Anche se i lavori vanno chiusi e rendicontati entro il 31 dicembre, quindi è possibile che alcune operazioni si protrarranno oltre l’inizio dell’anno scolastico, almeno quelle non strettamente necessarie per la frequentazione delle lezioni.

scuola difesa grande

Tralasciando al momento i plessi di proprietà della Provincia di Campobasso, non è ancora delineato il percorso che dovrà portare a lavori simili, se non uguali, in tutti gli altri plessi scolastici comunali, dall’asilo di via Volturno alla Primaria di via Po, da Difesa Grande a via Montecarlo. Per questi istituti al momento i fondi non ci sono, anche se il Comune ne ha fatto richiesta alla Regione per circa 170mila euro ed è probabile che la Giunta Toma elargisca presto i finanziamenti necessari in quei comuni che hanno impellenza di fare i lavori per poter riaprire le scuole.

Non sono infatti problemi che sconta solo Termoli, bensì sono generalizzati e riguardano gran parte dell’Italia. Le prossime saranno settimane decisive per capire quali scuole saranno già pronte per il 14 settembre e quali invece potrebbero essere costrette ad alternare la didattica a distanza con le lezioni in presenza.