Torna la movida, bar e pub potranno chiudere dopo mezzanotte. Ma il sindaco avverte: “I controlli continuano”

L'amministrazione comunale ha revocato la decisione presa lo scorso 18 maggio, quando i contagi erano ancora molti a Campobasso. "In accordo con il Questore, è previsto il controllo serrato del rispetto delle misure di legge in vigore, da parte delle Forze dell’Ordine, così come del resto è accaduto nelle settimane precedenti. È di grande importanza - ha detto il sindaco Gravina - per evitare situazioni che risulterebbero essere dannose per l’intera comunità".

In concomitanza con le riaperture dello scorso 18 maggio che hanno riguardato pub, bar e ristoranti, il sindaco di Campobasso aveva emesso un’ordinanza per anticipare l’orario di chiusura degli esercizi pubblici, stabilendo per tutti il limite massimo della mezzanotte. Ebbene, con l’ordinanza sindacale numero 17, firmata e pubblicata questa mattina, l’amministrazione comunale ha revocato tale decisione. Dunque, anche il capoluogo si allinea con il resto del Molise e la maggioranza delle città italiane. La ‘movida’ potrà andare avanti ben oltre la mezzanotte.

Il provvedimento, spiega Roberto Gravina, si era reso necessario “vista la perdurante situazione epidemiologica ancora preoccupante per quel periodo (18 maggio, ndr), e quindi serviva una temporanea limitazione (anticipazione) degli orari di chiusura dei pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande (Bar, Ristoranti, Pizzerie, Pub, etc.) e degli esercizi di vendita di generi alimentari”.

Ma ora, “visto l’andamento epidemiologico attuale, con indice Rt regionale pari a 0,48, così come risultante dal bollettino di monitoraggio nazionale per la “fase 2” stilato dall’I.S.S., aggiornato al 12 giugno, rappresentativo di una costante riduzione dei casi positivi in città e con l’assenza, da diversi giorni, di nuovi casi di positività al virus Covid-19, si è ritenuto necessario revocare il proprio provvedimento sindacale del 18 maggio scorso”.

Una decisione invocata da più giorni da parte dei titolari di pub e bar che già intorno alle 23.30 erano costretti a mettere alla porta gli avventori considerando che a mezzanotte il locale doveva essere già chiuso e pulito.

“È bene chiarire che restano in vigore tutte le misure sull’uso dei dispositivi di protezione nei locali – prosegue il sindaco Gravina – come del resto continuano ad essere vietati gli assembramenti. L’ingresso all’interno dei locali va contingentato e confido nel massimo senso di responsabilità di clienti e gestori per quanto concerne l’attuazione delle direttive impartite”.

Proprio per questo, “in accordo con il Questore, è previsto il controllo serrato del rispetto delle misure di legge in vigore, da parte delle Forze dell’Ordine, così come del resto è accaduto nelle settimane precedenti. È di grande importanza – ha specificato Gravina – per evitare situazioni che risulterebbero essere dannose per l’intera comunità, che questo nuovo momento di ripresa non venga vissuto semplicisticamente come una sorta di tana libera tutti, perché non sarà così, non potrà esserlo, per non vanificare quanto di buono, con l’attenzione e la cura di tutti, la città sta portando avanti da mesi”.

E poi c’è il problema annoso dell’abbandono dei bicchieri a terra: “Al di là delle misure di controllo legate espressamente alla situazione sanitaria emergenziale – ha concluso il sindaco – vigileremo anche per ciò che concerne l’abbandono di bicchieri e altri generi di rifiuti nelle zone dove vi sono locali e non saranno accettati comportamenti come quello di tenere musica ad alto volume oltre l’orario consentito. Se dovessimo appurare che vi saranno trasgressioni non esiteremo a prendere nuovi provvedimenti anche su questi punti di assoluta importanza”.