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Tanto spazio e poca gente: i turisti del Nord scoprono il Molise e prenotano appartamenti e B&B. Nasce la vacanza regalata

Molti villeggianti settentrionali si stanno orientando su appartamenti e stanze per evitare spazi comuni e stare all'aria aperta lontani dalle località affollate: per il Molise è un'occasione in più. E s'inventa la vacanza regalata

È un anno particolare per il turismo, sicuramente di grande difficoltà, ma anche di opportunità per il nostro Molise. Prova ne è il fatto che le richieste per case private e stanze in B&B sta lievemente risalendo col passare dei giorni, soppiantando di fatto le prenotazioni in alberghi e pensioni. E i clienti sono quasi tutti provenienti dal Nord Italia. L’occasione per conoscere la regione che non c’è arriva dalla pandemia.

I ‘nuovi villeggianti’ sono persone reduci da due mesi o anche più di clausura in casa, di uscite solo per fare la spesa o portare il cane a fare i bisogni. Gente che magari vive in città, in appartamento, senza giardino o cortile. Cittadini abituati a fare i conti con alti numeri di contagi da coronavirus, con attività interrotte e vite stravolte.

Per loro, la prospettiva di qualche giorno di vacanza equivale a una liberazione, ben più degli altri anni. Proprio per questo i gusti di questi potenziali turisti sembrano mutati. Al bando note località di villeggiatura, piene di attrazioni ma anche affollate e per questo più rischiose. È il momento della campagna, delle case isolate, delle stanze nei borghi spopolati, degli appartamenti anche distanti dal mare, raggiungibile però in pochi minuti.

Le spiagge molisane poi, in gran parte forniscono spazi in quantità dove rilassarsi senza il timore di ‘sfiorare’ il vicino di ombrellone. Per questo turisti lombardi o piemontesi, veneti o emiliani forse per la prima volta hanno inserito il Molise nel loro personale motore di ricerca. “Siamo una famiglia di 4 persone, abbiamo voglia di stare un po’ in pace. È la prima volta che visitiamo la vostra regione”. Chi gestisce una struttura ricettiva sta ricevendo molti messaggi come questo.

Il Covid? Non si prende in campagna. “Chance per il turismo, venite in vacanza nella natura molisana”

La nostra regione ha i requisiti giusti: ampi spazi spopolati, aria buona, cibo genuino, scarsa possibilità di assembramenti. Basta cercare e la struttura giusta su Internet si trova con relativa facilità. La carenza di infrastrutture, la scarsa organizzazione del settore e l’assenza di una rete che possa guidare il turista nei luoghi da visitare e negli eventi da seguire rappresentano ancora un deficit enorme per il Molise, ma stavolta potrebbero non essere decisivi nella scelta di chi dovrà trascorrere le vacanze.

È chiaro poi che il target di riferimento difficilmente potrà essere quello dei più giovani, bensì legato a famiglie o coppie in là con gli anni. Ennesima indicazione che, si spera, il Molise saprà cogliere per il futuro, quando la pandemia dovesse diventare un ricordo.

Intanto c’è qualche bel segnale. A San Giovanni in Galdo, paesino alle porte di Campobasso, si sono inventati la ‘vacanza regalata’. Con il progetto “Regalati il Molise” – ideato e promosso dall’associazione ‘Amici del Morrutto’ assieme all’amministrazione comunale – durante tutta l’estate 2020 verranno offerti 40 soggiorni di una settimana ciascuno, nelle case del suggestivo borgo antico del paese.

“Una vera e propria vacanza a costo zero – fanno sapere gli ideatori – con una finalità ben precisa: ridare vita ai piccoli e sconosciuti centri del Molise e farli scoprire a visitatori italiani e stranieri proprio nell’anno zero del turismo mondiale, anno nel quale, a causa dell’emergenza sanitaria, tutti gli schemi tradizionali delle vacanze, legati soprattutto alle grandi mete, sono saltati”.