Spiaggia e movida, saltano tutte le regole. Non è solo Termoli: vacanze con assembramenti ovunque

C’era una volta il virus… a dir la verità c’è ancora ma in molti, da Nord a Sud dell’Italia e in particolare nei luoghi vacanzieri, sembrano esserselo ‘scordato’. “L’Italia in vacanza scorda le regole“, titola oggi il Corriere della Sera e i quotidiani sono tappezzati di immagini che ‘certificano’ la resa delle regole anti-Covid.

Le regole, infatti, sono presto uscite dall’abc in tempo di Covid degli italiani. I termolesi non fanno eccezione. Le immagini che vi mostriamo sono state scattate nel centro della cittadina adriatica ieri, 27 giugno, nel primo sabato sera estivo del 2020.

corso termoli gente

Emblematici gli assembramenti nelle vicinanze dei locali del Corso principale e stessa scena in Piazzetta Marconi, dove nel giro di pochi metri si concentrano più locali e dove i giovani sono soliti ritrovarsi. C’è chi ha evitato accuratamente il corso principale per evitarli e si è ‘rifugiato’ in strade con meno calca come quelle del Borgo Antico o in zone più spaziose come Piazza Sant’Antonio.

Perchè oggi il vocabolario e la percezione di ciò che prima era ‘normale’ sono cambiati e c’è una parola che sintetizza più di tutte il non rispetto delle regole imposte per via dell’epidemia: assembramenti. A molti fa ancora paura, a tanti altri evidentemente no.

L’altra norma che avrebbe dovuto essere acquisita è l’utilizzo delle mascherine, ma anche questa consuetudine sembra finita nel dimenticatoio. Ieri sera nell’affollatissimo centro di Termoli una piccolissima parte di chi c’era indossava il dispositivo di protezione. Che, ribadiamo, è una forma di rispetto in particolare perchè protegge chi ci sta intorno.

 

Sul litorale il copione non cambia poi molto. Specie nei lidi balneari più gettonati per i giovani e all’ora X dell’aperitivo serale, il Coronavirus sparisce dai pensieri e, nonostante le raccomandazioni dei ‘disperati’ gestori, gli avventori dei bar sulla spiaggia si accalcano come se nulla fosse.

I numeri rassicuranti di ieri sui nuovi contagi e quelli relativi ai morti per Sars-Cov-2 (il dato più basso da marzo) lasciano tirare un sospiro di sollievo ma i nuovi focolai sparsi in Italia dovrebbero dirci qualcosa. Non sono in Molise, ma il virus fa presto a viaggiare.