Spari contro l’auto sbagliata: Procura chiede processo per agente di polizia di Petacciato. Uso illegittimo delle armi, danni e lesioni

Il 46enne agente della Squadra Mobile è accusato di uso illegittimo delle armi e lesioni. Ancora sotto sequestro l'Audi della vittima

La Procura di Larino ha chiesto il processo per il poliziotto della Squadra Mobile di Vasto che il 7 febbraio 2019 sparò contro l’auto di due giovani di Petacciato dopo averla scambiata per l’Audi dei rapinatori del centro commerciale ‘Insieme’ di San Salvo. Si tratta di un 46enne residente a Petacciato. Il magistrato ha chiesto invece l’archiviazione per l’altro agente di polizia, quello che si trovava alla guida al momento del fatto che fece molto scalpore. I difensori delle due vittime hanno però annunciato di volersi opporre alla richiesta di archiviazione per l’altro indagato, richiesta che presenteranno a brevissimo.

La vicenda risale a un anno e mezzo fa. La sera del 7 febbraio 2019 quattro rapinatori assaltarono una gioielleria a San Salvo, nel centro commerciale al confine con il Molise. La Polizia di Vasto scattò alla ricerca dei malviventi con varie pattuglia e un’auto civetta.

Spari della Polizia contro l’Audi sbagliata, sequestrate auto e pistola. Inchiesta sui due agenti

Proprio a bordo di questa c’erano i due indagati, che si trovavano sotto il ponte dell’autostrada di Petacciato marina, convinti che i rapinatori potessero passare proprio di lì durante la fuga. Così quando hanno visto spuntare un’Audi guidata da un 38enne del posto, l’hanno scambiata per quella ‘incriminata’.

L’agente che si trovava sul lato passeggero ha estratto la pistola, senza provvedere però – a quanto risulta dalle testimonianze – a segnalare la presenza dell’auto di polizia con lampeggiante e paletta. Per questo i due petacciatesi non si sono fermati, e credendo di essere vittime di un tentativo di rapina hanno provato a fuggire in retromarcia lungo via Mediterraneo. A quel punto il poliziotto 46enne ha sparato prima contro le gomme e e poi contro il finestrino lato passeggero dell’Audi. Solo il caso ha voluto che i due rimanessero illesi, sebbene abbiano avuto bisogno di cure ospedaliere per lesioni da choc. L’intervento di una pattuglia dei carabinieri di Petacciato ha calmato gli animi.

Sparatoria polizia via Mediterraneo Petacciato

Immediate sono partite le indagini affidate al procuratore capo di Larino, Isabella Ginefra, che ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio del 46enne di Petacciato per uso illegittimo delle armi che ha causato, come conseguenza, danni e lesioni da choc. La Procura ha chiesto l’archiviazione invece per il poliziotto alla guida, ma su questo c’è l’opposizione dei legali difensori Diego Sabatino e Alberto Di Vito. L’udienza preliminare è fissata al prossimo 7 dicembre davanti al giudice Rosaria Vecchi.

La questione però è tutt’altro che chiusa. L’auto dell’uomo che era alla guida, un 39enne che abita proprio da quelle parti, è ancora sotto sequestro in una carrozzeria del posto. La Procura di Larino, ritenendo chiara la dinamica, non ha svolto l’incidente probatorio e il mezzo non è stato restituito, di conseguenza, al proprietario, privato della sua auto da un anno e mezzo.

La vittima della sparatoria, dopo lo shock per quanto successo, si trova quindi ancora senza macchina. Anche per questo motivo gli avvocati hanno intentato una causa con il Ministero dell’Interno chiedendo il risarcimento. “Chiaramente – commenta il legale Diego Sabatino – avvieremo una causa civile per il risarcimento del danno materiale, mentre ci costituiremo parte civile nel processo penale per il danno morale, a nostro avviso evidentissimo”.