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Scontro su ospedale covid, Pd rilancia sfiducia a Toma: “Governo litigioso e inutile”

Sta per iniziare un’altra settimana bollente sul fronte politico regionale. Dopo le liti scatenate in maggioranza dalla nomina del quinto assessore in quota Lega, l’avvocato termolese Michele Marone, la sanità è destinata a diventare il nuovo terreno di scontro: domani (15 giugno) in Consiglio regionale si svolgerà una seduta monotematica sul Centro Covid e sull’organizzazione della rete ospedaliera in relazione alla gestione dell’emergenza Coronavirus.

Sul tavolo due mozioni: una firmata dai consiglieri regionali del Partito democratico Facciolla e Fanelli, oltre che dai dissidenti della maggioranza Iorio, Calenda e Romagnuolo sul “Centro covid e centro malattie infettive interregionale ospedale di Larino”. La seconda mozione è del Movimento 5 Stelle: “Linee di indirizzo organizzative per il potenziamento della rete ospedaliera in Molise per emergenza covid-19”.

Il governatore Donato Toma ha già dichiarato di essere favorevole alla realizzazione di un centro dedicato alle cure del Sars-Cov-2 in un padiglione dell’ospedale Cardarelli di Campobasso. Ma la decisione finale spetta a Roma. Ed il 17 giugno il commissario dovrà decidere il progetto da presentare al tavolo nazionale.

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Intanto il Partito democratico rilancia la sfiducia al capo della Giunta regionale con il consigliere regionale Vittorino Facciolla: “A meno di 24 ore dal Consiglio regionale monotematico sull’Ospedale Covid e centro interregionale di Malattie infettive proviamo ancora una volta a chiedere al presidente Toma di farsi un esame di coscienza, dire la verità (prima di tutto a sé stesso) e fare qualcosa di utile per il Molise.

Nel frattempo si avvicina il 17 giugno, giorno ultimo per presentare il Piano che consentirà di convertire il nosocomio Vietri di Larino in ospedale Covid e Centro malattie infettive interregionale e anche in questo caso la querelle tra Toma e il commissario Giustini sembra aver paralizzato ogni cosa”.

Nella sua analisi Facciolla fa una riflessione sullo stato di salute della coalizione guidata da Donato Toma: “L’attuale governo si trascina tra lotte interne, più simile ad un condominio litigioso che ad un’assise quale è quella del Consiglio regionale, senza produrre alcun atto significativo per i molisani. Qualora questo governo regionale dovesse cadere noi non siamo interessati ad accordi tra partiti che produrrebbero solo un governo fotocopia di quello attuale ma lavoreremmo ad un’agenda programmatica seria, forte, particolarmente innovativa e progressista sulla quale chi vorrà potrà convergere”.

Per provare a fare lo sgambetto al governo regionale il Pd presenterà una nuova sfiducia: “Da tempo stiamo lavorando alla mozione di sfiducia verso il presidente Toma e prossimamente la presenteremo al Consiglio regionale. La nostra regione – aggiunge Facciolla – ha bisogno di un nuovo passo, di una Politica con lo sguardo rivolto ai molisani”.