No al parco eolico, Coldiretti plaude alla decisione del Comune: “Effetti negativi sui terreni agricoli”

Coldiretti Molise plaude alla decisione del Comune di Santa Croce di Magliano contro la realizzazione di un mega parco eolico da 48 MW, dichiarandosi invece favorevole a microimpianti che potrebbero essere d'ausilio alle aziende agricole e zootecniche

Nel giorno in cui si celebra la Giornata Mondiale dell’ambiente, Coldiretti Molise plaude alla presa di posizione del Consiglio Comunale di Santa Croce di Magliano che ha votato all’unanimità il “no” al progetto per la realizzazione di un impianto eolico, composto da 10 aerogeneratori per una potenza complessiva di 48 MW, sul proprio territorio comunale.

Per Coldiretti Molise non ci sono pregiudiziali verso le energie rinnovabili, compresa quella eolica, ma c’è tuttavia preoccupazione per gli effetti negativi sul territorio agricolo, sul paesaggio e sul turismo nella nostra regione.

Infatti, secondo l’organizzazione agricola, l’energia eolica avrebbe già trasformato in deserto migliaia di chilometri quadrati, sottratto superficie destinate alle coltivazioni e al pascolo, occupandole con le aree che ospitano gli oltre 5.645 impianti eolici in Italia. Coldiretti Molise sostiene, inoltre, che la crescita dell’eolico in Italia sia stata certamente favorita da una forte incentivazione finanziaria, con contributi pubblici che sono stati erogati in modo squilibrato rispetto alle altre forme di energia rinnovabili, come ad esempio il solare e le biomasse, che presentano nel nostro Paese maggiori potenzialità.

“Secondo i dati della Commissione Europea, che ha posto a confronto le rendite dell’eolico nei diversi Paesi europei, emerge che il livello della rendita dei produttori di energia eolica è massimo per l’Italia fra tutti i Paesi dell’Unione con circa 100 euro/MWh per un sito eolico di media produttività, dieci volte superiore a quella della Germania (10 euro/MWh) e cinque volte quella della Spagna (20 euro/MWh)”.

Per questo Coldiretti Molise si dice a favore degli impianti eolici di microgenerazione (quelli con potenze inferiori a 50KW) che, al contrario, vanno diffusi in quanto favoriscono la fornitura elettrica in aree difficilmente raggiungibili dalla rete, con minore impatto ambientale e paesaggistico. “Oltretutto – precisa Coldiretti Molise – tali impianti sono molto utili alle aziende agricole e zootecniche per la produzione di energia necessaria, ad esempio, al riscaldamento delle serre come anche per produrre acqua calda da utilizzare nelle stalle”.

Tutelare l’ambiente da un’aggressione a volte “selvaggia”, in nome di un profitto economico camuffato da difesa della natura, è per Coldiretti Molise fondamentale al fine di proteggere la nostra agricoltura che è la più green e biodiversa d’Europa con le sue 299 specialità Dop/Igp, riconosciute a livello comunitario, 415 vini Doc/Docg e 5155 prodotti tradizionali regionali censiti lungo tutta la Penisola.

Ma non è tutto perché l’Italia detiene anche la leadership nel biologico (con 72mila operatori), può vantarsi di non coltivare organismi geneticamente modificati (Ogm), ha 40mila aziende agricole impegnate nel custodire semi o piante a rischio di estinzione e il primato della sicurezza alimentare mondiale con il maggior numero di prodotti agroalimentari in regola per residui chimici irregolari.