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Riapertura confini regionali e turismo

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    Sarà il primo ponte di Giugno 2020, coincidente con la Festa della Repubblica di domani a fare da spartiacque fra il lungo periodo di divieto di spostamenti e la riapertura dei confini regionali.

    Ragionando della necessità che di questi tempi la politica sappia cogliere con tempestività ogni occasione per permettere ai cittadini di guardare alla imminente stagione vacanziera con recuperato entusiasmo e serenità, mi sono imbattuto nell’appello con il quale in nostro Presidente Toma invita i cittadini lombardi a venire a godere delle opportunità turistiche del Molise.

    È così che un occhio alle tradizioni e l’altro alle innovazioni, curiosando su Google Trends mi sono persuaso che negli ultimi anni, scontando sempre e comunque un notevole ritardo, la nostra Regione si è proiettata sulla scena nazionale, e non solo, ricavandosi un inedito quanto utile riconoscimento sul piano dell’ offerta turistica.

    Territorio di indubbia e pressoché incontaminata bellezza, con acqua e aria ancora invidiabili e l’ assenza di criminalità fanno del Molise un luogo ideale per chi vuole vivere le vacanze assorto nel riposo, ma senza rinunciare totalmente ad attrattive di tipo più strettamente culturale, siano esse di tipo enogastronomico o storico.

    Incuriosito dalle opportunità offerte dalla piattaforma Google Trends, che permette di conoscere la frequenza di ricerca sul web di una determinata parola o frase restituendo un trend, ovvero delle “tendenze” correnti, dopo aver comparato con leggiadro interesse la popolarità di Malena con quella dei più noti influencer del web, indubitabilmente “stracciati” dalla più concreta “personalità artistica” della pornodiva ho scoperto che al Molise, appelli come quelli lanciati dal Presidente Toma sono a dir poco indispensabili per il rilancio dell’intero settore.

    Il capoluogo Campobasso è senz’altro interessante e vivibile, indice e lancetta dell’ intera Regione ma una passeggiata per le vie del centro denuncia immediatamente l’ angoscioso ritardo dell’offerta turistica e giacché la politica non può vivere di soli appelli e proclama, ma deve saper spingere sul pedale dell’acceleratore quando necessario, ciò che si nota immediatamente inerpicandosi per i vicoli del centro murattiano è l’assenza di qualsiasi punto informativo e la chiusura di uno dei luoghi simbolo di Campobasso e dell’intera offerta turistica molisana: il Museo Sannitico.

    E mentre numerose attività commerciali del capoluogo, che collateralmente gioverebbero di un più tempestivo ritorno alla normalità e il Museo Paleolitico di Isernia, così come centinaia di altri luoghi della cultura della penisola hanno già riaperto i battenti al pubblico, il nostro gioiello cittadino giace, “non pervenuto”. Ed allora a poco valgono i soli appelli della politica; bisogna spingere, con chi di dovere, perché chi cogliesse l’invito del Presidente Toma a venire in Molise per trascorrere le proprie ferie, lombardo o siciliano che sia, trovi poi le occasioni giuste per vivere il proprio tempo senza annoiarsi.

    Commercianti e lavoratori ringrazierebbero.

     

    Antonio Di Viesti

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