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Domenico, morto a 22 anni in un sabato sera in fabbrica. Cgil annuncia sciopero, Bojano sotto shock: “Ora sei un angelo”

La Procura ha aperto un fascicolo affidando ai Carabinieri gli accertamenti sulle cause del drammatico incidente sul lavoro accaduto ieri sera, 13 giugno, in una fabbrica del nucleo industriale di Pozzilli nella quale lavorava Domenico D'Amico, un giovane operaio di soli 22 anni di Bojano. La città matesina è sotto shock per la morte del ragazzo che subito dopo gli studi era stato assunto nell'azienda che produce plastica. Il dolore dei colleghi: domani si asterranno dal lavoro nelle ultime due ore di ogni turno.

Gli era toccato il turno in fabbrica, alla Serioplast, azienda del nucleo industriale di Pozzilli. Domenico lavorava qui da un po’: aveva preso il diploma, poi aveva trovato questo impiego. E ieri sera (13 giugno) invece di trascorrere il sabato sera a divertirsi al bar con gli amici, invece di rivivere quel pizzico di libertà privata durante i mesi del lockdown, era nell’azienda della provincia di Isernia che produce plastica.

Poco dopo le 20 il drammatico infortunio, probabilmente dovuto al malfunzionamento di un macchinario che lo ha travolto. Inutili i tentativi del personale sanitario, arrivato prontamente alla Serioplast con un’ambulanza, di evitarne il decesso: il cuore di Domenico ha smesso di battere a soli 22 anni davanti agli occhi increduli dei colleghi che in lacrime hanno assistito impotenti alla morte di un operaio instancabile e volenteroso.

In fabbrica sono intervenuti anche i vigili del fuoco del Comando provinciale di Isernia e i Carabinieri che si stanno occupando delle indagini. Sono stati ascoltati i primi testimoni oculari ed effettuata l’ispezione cadaverica sul corpo del 22enne, la cui salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Isernia. La Procura ha aperto un fascicolo per accertare le cause dell’incidente che ha causato il decesso del giovane che abitava a Bojano. Qui la notizia si è diffusa nel giro di poco tempo provocando sgomento.

Ovviamente sotto shock la famiglia dell’operaio 22enne: doveva essere una serata in fabbrica come tante, ma si è trasformata in una tragedia che ha provocato sconcerto in tutti coloro che volevano bene a quel ragazzo serio e con la faccia pulita.

 

Domenico – Succhi per gli amici – aveva la passione per il calcio e aveva indossato la maglia dell’Us Bojano per qualche tempo: giocava in difesa. Poi aveva voluto appendere le scarpette al chiodo, iniziare a costruire un futuro più solido da quello che gli avrebbe consentito il pallone: dopo la scuola aveva deciso di mettersi subito a lavorare ed era impossibile per lui sostenere gli allenamenti e affrontare poi le partite della domenica.  Era stato assunto in fabbrica fino al tragico infortunio di ieri sera.

Una delle prime persone a dare la notizia dell’incidente alla Serioplast è stata la sindaca di Pozzilli Stefania Passarelli che ha espresso le condoglianze alla famiglia del ragazzo: “Gli infortuni e le morti sul lavoro sono sempre una gran brutta storia. Alla famiglia vanno le nostre più sentite condoglianze”, il suo messaggio pubblicato su Facebook.

I messaggi degli amici e i ricordi si sono moltiplicati con il passare delle ore: “Un ragazzo d’altri tempi”, “Eri e rimani un angelo”, “Che la terra ti sia lieve angelo bello”.

Molto toccante il post di uno dei dirigenti della società biancorossa, il giornalista Mario Colalillo: “Stasera avrei voluto parlare di calcio anche se, in un certo senso, lo farò. Sono andato a rileggere quel messaggio che ci scambiammo: non saresti venuto più a giocare perché avresti iniziato a lavorare. Concordammo che sarebbe stato giusto così. A saperlo, invece, che nel pieno della tua giovinezza non avresti sacrificato solo lo sport ma anche la tua vita. Ricorderò sempre i tuoi modi garbati in campo e fuori. Tu, ragazzone d’altri tempi, desideroso di trovare subito una strada a differenza di tanti coetanei. Riposa in pace, caro Domenico. Il destino dovrà spiegarci come si possa morire in fabbrica a 21 anni. Anche se questo non asciugherà mai le lacrime dei tuoi genitori. Ciao Succhi, buon viaggio”.

 

E poi c’è il dolore dei colleghi: domani – 15 giugno – si asterranno dal lavoro nelle ultime due ore di ogni turno. Ad annunciarlo il segretario generale della Filctem Cgil Molise Lino Zambianchi.

“Nessuno dovrebbe poter raccontare che un ragazzo di 22 anni ha perso la vita mentre stava lavorando, eppure ieri è successo alla Serioplast di Pozzilli, Domenico ci ha lasciato prematuramente. Era un ragazzo sveglio, competente in varie mansioni e lavoratore instancabile e intelligente. Uno dei tanti lavoratori interinali che si stava facendo strada in un’azienda che gli prometteva un futuro che non c’è più”, scrive in una nota.

La Filctem Cgil Molise ha espresso il suo cordoglio alla famiglia. Inoltre, l’annuncio: “Tutti i lavoratori della Serioplast si asterranno dal lavoro nelle ultime due ore di ogni turno di domani, 15 giugno, uniti nel grido di dolore della famiglia e in solidarietà con essa. Nelle prime due ore di sciopero, dalle ore 12 alle ore 14, i lavoratori si riuniranno in assemblea per riflettere sulla tragedia che è avvenuta e per essere tutti uniti nell’obiettivo che non debba succedere più.
L’assemblea si svolgerà nel rispetto delle distanze sociali previste dai protocolli covid 19 negli spazi all’aperto che metterà a disposizione la Direzione della Serioplast”.

 

Infine il messaggio di Paolo de Socio, segretario generale della Cgil Molise: “Servirà a poco fare ipocriti cordogli. Servirà a poco fare anche processi di Piazza o attribuire responsabilità (che pur dovranno essere individuate) e risarcimenti. La vita umana non ha prezzo. Oggi, ancora una volta, abbiamo perso tutti e siamo tutti responsabili se non lavoriamo, da domani, nella direzione di concepire il lavoro come elemento di dignità e di riscatto sociale e non di ricatto di vita. Riscatto, ricatto: una piccola consonante che fa una grande differenza. Per quel poco che può servire un abbraccio fraterno e vicinanza a familiari, amici e colleghi del ragazzo che ha perso la vita a Pozzilli”.

Solidarietà e cordoglio sono stati espressi anche dalla Soa, sindacato operai autorganizzati: “La nostra reale solidarietà va alla famiglia del giovane operaio Domenico che ha perso la vita ieri sera per produrre plastica e ai suoi colleghi di Pozzilli, li invitiamo a non arrendersi e a portare dignitosamente la verità per non farlo morire una seconda volta”.