Un nuovo positivo al virus, è rientrato dall’estero. Centro Covid a Larino, Facciolla: “Toma rema contro, ho avvisato il Ministero”

240 i tamponi processati nelle ultime 24 ore, una diagnosi da coronavirus. Si aggrava la condizione di un contagiato: ricoverato in Infettive. Intanto il Segretario Pd denuncia: “Toma disattenderà l’impegno del Consiglio perché sta lavorando ad un progetto diverso. Ho avvisato il Ministero”

Sono 240 i tamponi processati nelle ultime 24 ore. C’è un nuovo positivo, che porta a 62 i casi che attualmente hanno il Covid, al netto di 4 nuovi guariti di oggi con residenza a Termoli, 2 a Cercemaggiore, 1 a Campobasso. La nuova diagnosi di Coronavirus riguarda una persona di Isernia rientrata dall’estero, che ha contratto il virus – secondo la ricostruzione della Asrem – in un paese diverso dall’Italia. Con questo dato la cittadina pentra perde il primato di città Covid Free, sebbene una sola diagnosi, peraltro di persona paucisintomatica, non configuri uno scenario preoccupante.

NUOVO RICOVERATO IN INFETTIVE – Sì è però aggravata la condizione clinica di una persona già positiva, che è stata ricoverata nel reparto di malattie infettive in quanto ha bisogno di cure ospedaliere. Il reparto negli ultimi giorni non aveva nessun posto letto occupato da pazienti con Covid.

I NUMERI DEL COVID IN MOLISE – Complessivamente, fino a questo momento, i tamponi positivi effettuati in Molise su un totale di 18684 sono stati 440, 361 dei quali riferiti a residenti della provincia di Campobasso , 60 a residenti della provincia di Isernia e 19 a residenti di altre regioni. Il numero delle persone guarite cresce esponenzialmente ed è arrivato oggi a 347. I deceduti in totale con covid in Molise restano 23,1 dei dati più bassi d’Italia rispetto al numero totale degli abitanti. I soggetti in isolamento sono 79 e si tratta in gran parte di appartenenti al cluster rom di Campobasso.

Questo l’ultimo bollettino dell’Asrem:
– 62 i casi attualmente positivi (59 nella provincia di Campobasso, 3 in quella di Isernia e 0 di altre regioni)
– 440 sono i tamponi positivi (361 nella provincia di Campobasso, 60 in quella di Isernia e 19 di altre regioni)
– 18684 i tamponi eseguiti di cui 17293 negativi. 951 i tamponi di controllo
– All’ospedale Cardarelli di Campobasso i ricoverati sono 1: 1 in Malattie e 0 in Terapia Intensiva
– Sono 69 i pazienti in isolamento domiciliare (61) o dimessi dalla struttura ospedaliera in quanto asintomatici e clinicamente guariti (8)
– 347 i pazienti dichiarati ufficialmente guariti (278 della provincia di Campobasso, 52 di quella di Isernia e 17 di altre regioni)
– 23 i pazienti deceduti con Coronavirus (16 della provincia di Campobasso, 5 di quella di Isernia e 2 di altra regione)
493 le visite domiciliari effettuate dalle Usca (254 Bojano, 107 Larino e 132 Venafro)
– 79 soggetti in isolamento e 0 in sorveglianza

Questa la mappa aggiornata del contagio in Molise
CAMPOBASSO 39 – TERMOLI 9 – PORTOCANNONE 3 – CERCEMAGGIORE 2 – BELMONTE DEL SANNIO 1 – VINCHIATURO 1 – SAN GIULIANO DEL SANNIO 1 – SAN MARTINO IN PENSILIS 1 – GAMBATESA 1 – ROCCAVIVARA 1 – ORATINO 1 – MACCHIAGODENA 1 – ISERNIA 1

 

TRA POCHE ORE IL PIANO DEL VIETRI COVID HOSPITAL A ROMA. DENUNCIA DI FACCIOLLA (PD): “TOMA REMA CONTRO, HO AVVISATO IL MINISTERO”

Mancano poche ore intanto alla scadenza fissata dal Governo nazionale per la presentazione dei progetti di adeguamento, trasformazione o realizzazione ex novo di centri Covid in Italia. Domani, 17 giugno, è il termine ultimo per l’invio dei piani di fattibilità a Roma: il Commissario Giustini porterà la bozza per l’ospedale di Larino, 150 posti in ossigenoterapia, 20 in subintensiva e 10 in intensiva, la cui approvazione è condizione necessaria per ottenere il finanziamento nella disponibilità del Ministero della Salute.

Il destino del Vietri, per il quale ieri il consiglio regionale a maggioranza si è espresso positivamente, allargandola frattura politica il seno al centrodestra, è dunque vicino al punto di svolta. Ma le incognite sono ancora in agguato, e non solo a Roma. Nello stesso territorio regionale infatti va in scena un braccio di ferro sotterraneo sulla questione che, malgrado il documento approvato in assemblea, non garantisce l’unità di intenti necessaria a supportare il progetto.

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Ne è convinto il consigliere regionale del Partito Democratico e segretario Pd Vittorino Facciolla, che già ieri aveva espresso perplessità in merito alla realizzazione del Covid Hospital a Larino, “considerando gli atteggiamenti che il presidente Toma ha tenuto per mesi in consiglio”.

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“Toma rema contro il Vietri centro covid perché ha un altro progetto da caldeggiare e far approvare” sintetizza Facciolla, che in una nota spiega di aver avuto la conferma ai suoi sospetti. “Il presidente Toma sta impedendo in ogni modo la realizzazione del centro Covid e Malattie infettive presso il ‘Vietri’ perché sta già lavorando ad un progetto diverso. Abbiamo scoperto infatti che sta cercando di utilizzare l’escamotage di proporlo come soggetto attuatore tramite la Protezione Civile. Ebbene, Toma deve sapere che per raggiungere questo nefasto obiettivo dovrà passare sul mio cadavere, non solo e non tanto perché vìola le indicazioni date dal Consiglio regionale che vuole il centro Covid a Larino, ma anche perché ho già provveduto ad avvisare il Partito nazionale ed i rappresentanti del Partito presso il Ministero sullo scempio che il presidente sta facendo in questa regione.

Noi stiamo lavorando da mesi seriamente e senza risparmio di energie per arrivare all’obiettivo di ridare dignità alla nostra Sanità, all’Economia, al Basso Molise e a ogni cittadino di questa Regione.  I molisani meritano di più. I molisani non meritano Toma”.

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