Norma taglia-consiglieri, Toma: “Governo ci dà ragione, non è incostituzionale”

Secondo il presidente della giunta regionale l'osservazione del governo non cambia la legge che ha cancellato la surroga dei consiglieri regionali molisani

Nessuna incostituzionalità. Così il presidente Donato Toma commenta le osservazioni fatte dal Governo sulla Legge di stabilità regionale.

«È ormai risaputo che l’onestà intellettuale sia un valore raro in politica, ma è davvero imbarazzante vedere politici e aspiranti tali mistificare fatti oggettivi pur di gettare fango sull’avversario di turno” attacca il numero uno della Giunta in riferimento a chi ieri aveva duramente commentato la presa di posizione del Governo.

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“È un dato di fatto – afferma Toma – che anche il Governo abbia valutato costituzionale la norma, contenuta nell’articolo 11 della Legge di stabilità regionale, con la quale è stata abrogata l’incompatibilità e con essa, soprattutto, quel meccanismo perverso della supplenza che aveva l’unico scopo di far proliferare poltrone.
E non è un caso che l’abrogazione sia stata votata sia dalla maggioranza di centrodestra che dal Movimento 5 Stelle”.

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L’iinterpretazione che il presidente fornisce è completamente diversa da quanto sostenuto dai ricorrenti e dal Pd.
“I dubbi sollevati dal Governo si riferiscono, invece, alla norma contenuta nell’articolo 12 della Legge di stabilità che riguarda esclusivamente l’interpretazione autentica delle disposizioni sulla modalità di sostituzione dei consiglieri decaduti e, quindi, in alcun modo incide sulla scelta operata in Consiglio con l’approvazione dell’articolo 11.
Ad ogni buon conto, si è stranamente omesso di sottolineare come il procedimento con cui il Consiglio regionale ha proceduto alla sostituzione dei consiglieri decaduti non sia stato deciso da me, bensì dal presidente Micone che, peraltro, si è attenuto ad una prassi consolidata, mai contestata in passato, e messa sotto accusa da chi ora si erge a paladino della legalità”.

Toma ha poi detto la sua sulla vicenda ricorso.
“Peraltro, l’articolo 12, contrariamente a quanto sostenuto da qualcuno, non ha affatto inciso sul giudizio pendente innanzi al TAR Molise e definito con sentenza la settimana scorsa. Chi ha letto la decisione sa bene che il Tribunale non solo ha dichiarato il difetto di giurisdizione, ma ha anche evidenziato come la deliberazione consiliare di sostituzione dei consiglieri decaduti sia un atto a contenuto obbligatorio, confermando, quindi, nella sostanza, la correttezza dell’interpretazione fornita con l’articolo 12”.