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Che succede se i ragazzi si mettono a pensare? Questo non è un social network, è un Neural Network. “Non ci interessano i like ma il cervello”

Sono 12, hanno tra i 23 e i 32 anni, molisani che vivono fuori per ragioni di studio e lavoro. Laureati o laureandi, alcuni già professionisti, sono accomunati dal bisogno di riportare al centro del dibattito i veri problemi del Paese e della loro generazione. Ogni settimana affronteranno un tema su Primonumero, cominciando dalle fake news (dalle quali non si lasciano abbindolare, a differenza di tanti adulti). Ecco la meglio gioventù, nata con la tecnologia in mano, che della tecnologia conosce potenzialità e limiti. Vi presentiamo i ragazzi di Neural Network

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    “Siete il nostro futuro”, ripetono i politici ogni volta che parlano dei giovani e scrivono il libro dei sogni (quasi sempre tradito) delle politiche giovanili. “Dobbiamo lasciare un mondo migliore ai nostri figli” invocano gli adulti, dimenticando un minuto dopo che un mondo migliore richiede una fatica quotidiana che comincia dalla consapevolezza, e quindi dalla qualità dell’informazione. Cosa leggiamo? Siamo capaci di andare oltre gli slogan, gli hastag, le frasi fatte che ci bombardano gli occhi e il cervello dalle bacheche di facebook?

    Loro sì, lo sanno fare. E sanno che un “mondo migliore” dipende dai singoli, non è una battaglia di vuote ideologie. Perché loro sono il “nostro futuro”, quindi la voce narrante del “mondo migliore” di cui parlano gli adulti. Sono giovani, sono istruiti, si interessano di società, di scienza, di medicina, di psicologia, di ambiente, cibo, ricerca, politica economica, astrofisica. Per il momento sono 12, e hanno deciso spontaneamente e con quella facilità data dalla condivisione di interessi e desiderio di migliorare le cose di costituire un gruppo. Tutti originari del Molise, soprattutto del BassoMolise, ma in giro per l’Italia e il mondo. C’è ’ingegnere aereospaziale che vive e lavora come ricercatore a Los Angeles, il medico chirurgo e ricercatore che vive e lavora a Milano. Chi abita a Roma, chi a Parigi, chi a Padova, chi a Pisa, chi a Gronigen. C’è anche chi è rimasto in Molise, il territorio delle loro comuni radici, quello sul quale vogliono scommettere queste menti giovani, fresche, dinamiche.

    La bella notizia (per gli adulti e i lettori in generale) è che hanno voglia di mettere a disposizione le proprie competenze e passioni “affinché si riesca a creare una sana discussione e presa di coscienza generale su quelli che consideriamo i problemi attuali” spiega Corrado Del Torto, 27 anni, dietista e personal trainer a Roma nonché consigliere comunale di Guglionesi. Lo faranno ogni settimana su Primonumero.it, affrontando di volta in volta temi di rilievo, a cominciare dalla piaga delle fake news specialmente in relazione alle emergenze sanitarie.

    Abbiamo scelto il nome: “Neural Network” perché siamo una rete di menti unite dalla stessa voglia di discussione e analisi nonostante la distanza fisica. In questo modo verrà fuori anche il punto di vista delle giovani generazioni che non può più rimanere nel silenzio” dice Corrado, che parla a nome del gruppo. Un gruppo libero, intendiamoci. Nessuna tessera, nessuna iscrizione.

    Voi fate parte della generazione che è nata con la tecnologia in mano. Vi sentite fortunati?

    “Viviamo in un’epoca dove le notizie viaggiano a velocità sorprendente grazie al diffondersi delle tecnologie. Possiamo ottenere informazioni in tempo reale di ciò che accade dall’altra parte del globo rimanendo comodamente a casa e tutto questo è a dir poco straordinario. Di pari passo alla velocità delle notizie si è diffusa sempre più la velocità legata al “concetto”.

    Concetti troppo elaborati o complessi sono fuori dai giochi?

    “Il fatto è che la realtà, non i social, è fatta di concetti più profondi di un titolo o di un hastag. Oggi non apprezziamo più discorsi lunghi e complessi che, appunto, meriterebbero maggiore dedizione, ma assistiamo ad una semplificazione del linguaggio che si fa sempre più sottile e repentino. Tuttavia la rapidità di linguaggio, per equiparare o in certi casi superare la lenta ed approfondita comunicazione, deve appoggiarsi sempre più all’effetto spettacolarizzante che si cerca nel lettore. Parafrasando un detto molisano, le notizie devono essere:  “poche, maledette e veloci”. Parole chiave o, in certi casi, hashtag ingranditi da toni accesi e duri”.

    Mi sembra di capire che questo tipo di informazione, che oggi spadroneggia ovunque, non sia particolarmente apprezzata da voi

    “E’ un tipo di informazione hollywoodiana, che si preoccupa soltanto dei “mi piace”, è inevitabilmente costretta a perdere parte del contenuto. Come un forziere pirata placcato in oro, con ornamenti barocchi arricchiti da pietre preziose, che lascia auspicare grandi ricchezze, gettato a riva ma privo di contenuto o, tutt’al più, con all’interno una mappa del tesoro da seguire per raggiungere e trovare l’ambito traguardo dell’informazione”.

    Una bella metafora. Cosa vi ha ispirato?

    “In tutta Italia nascono continuamente pagine e gruppi di giovani decisi a riportare al centro del dibattito i contenuti e non la pura e semplice estetica della comunicazione. Sentiamo il bisogno di fare altrettanto in Molise. Il nostro territorio è sempre più privo e privato di giovani”.

    La cosiddetta fuga di cervelli?

    “Ragazzi e ragazze, giovani professionisti e non solo, in condizioni di dover allontanarsi dalla propria regione per il lavoro o lo studio. Insomma per la Vita in sé. Questa continua emigrazione impoverisce tutti noi più di ogni altra cosa. Manca il punto di vista giovanile, è assente la visione di chi conosce bene i problemi di oggi e dovrà scontrarsi con quelli di domani. Se manca, e mancherà, la voce giovanile che società potremmo costruire?”

    Sentiamo ripetere continuamente, dalla politica prima di tutto, che “Siete il futuro”

    “Bene, allora parliamo delle nostre preoccupazioni e di quelli che consideriamo i veri problemi del nostro Paese. Desideriamo disinnescare le bombe di distrazione di massa e richiamare l’opinione pubblica su argomenti centrali che riguardano tutti noi”.

    Quando ci avete pensato?

    “Dopo settimane di osservazione passiva sui social, sui massmedia tradizionali, di post e commenti su di una ragazza che ha subito un doppio attentato terroristico ci siamo domandati se mai riusciremmo a parlare delle condizioni di lavoro vergognose a cui siamo costretti a sottostare. Vorremmo riportare la giusta attenzione alla nostra Sanità pubblica e Ricerca perché non ci accontentiamo di utilizzare l’hashtag #eroi senza analizzare le difficoltà, le scelte e le prospettive future. Abbiamo voglia di parlare di ambiente e di tossicodipendenza che sembrerebbe essere ancora oggi un tabù, come lo era il sesso soli 50anni fa. Siamo intenzionati a scoprire il vaso di Pandora e a far emergere la violenza di genere, anche quella sociale spesso schifosamente giustificata o sminuita. Insomma abbiamo voglia di Vita e di vivere e per farlo dobbiamo assolutamente parlare di questi, che noi consideriamo, i veri problemi del nostro Paese”.

    Cosa vi unisce?

    “Un tema fondamentale, che unisce tutto il gruppo, è l’onestà intellettuale. Non è più tollerabile ciò che galleggia oggi sui social. Nell’epoca delle maxi specializzazioni daremo spazio a giovani ragazze e ragazzi con esperienze, nel proprio campo professionale, di livello nazionale ed internazionale con riconosciute competenze accademiche e, soprattutto, una grande voglia di informazione oggettiva”.

    La sfida è mettere a disposizione di tutti le proprie competenze e passioni per far emergere il punto di vista delle giovani generazioni. Un punto di vista fondamentale per tutti, che non può più rimanere nel silenzio.

    Eccoli, uno per uno

    Alessandra Cappiello

    Alessandra Cappiello, 24 anni, Termoli

    Corrado del Torto

    Corrado Del Torto, 27 anni, Guglionesi

    Manuela Salvatore

    Manuela Salvatore, 23 anni, Termoli

    Alessia Basler

    Alessia Basler, 24 anni, Guglionesi

    Alberico Del Torto

    Alberico Del Torto, 32 anni, Guglionesi

    Andrea Urbano

    Andrea Urbano, 28 anni, Guglionesi

    Vittorio Socci

    Vittorio Socci, 26 anni, Termoli

    Chiara Iasenzaniro

    Chiara Iasenzaniro, 23 anni, Termoli

    Orazio Pinti

    Orazio Pinti, 26 anni, Termoli

    Luigia D'Aloè

    Luigia D’Aloè, 25 anni, San Giacomo degli Schiavoni

    Vittoria Tarantini

    Vittoria Tarantini, 26 anni, Termoli

    Antonella Giuditta

    Antonella Giuditta, 26 anni, Termoli

     

     

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