Nasce Quaranteen, il giornale scolastico degli studenti della Brigida

Una rivista scolastica nata ai tempi del Covid. Si chiama Quaranteen ed è un progetto dell’istituto ‘M. Brigida’ di Termoli. 

“La pubblicazione è l’esito di un progetto sul giornalismo che la scuola, guidata dal dirigente scolastico Francesco Paolo Marra, e con l’aiuto della professoressa Rita Maria Ziccardi, ha realizzato con la classe II M.

Nel periodo dell’emergenza Covid-19, utilizzando la didattica a distanza, gli studenti hanno potuto svolgere delle videolezioni con la giornalista Valentina Fauzia e comprendere qual è la struttura di una redazione giornalistica, l’organigramma ed i concetti fondamentali della scrittura giornalistica.
E’ stata poi creata una redazione vera e propria suddivisa in settori e sono stati scelti determinati alunni come capi servizio.

Sono stati loro a coordinare il lavoro delle rispettive redazioni e ad interfacciarsi con il direttore della testata ed il coordinatore editoriale.
Il risultato è quello che viene pubblicato oggi, per ora solo in formato digitale sul sito della Scuola; il primo numero di un periodico con ben 52 pagine da sfogliare, suddiviso per aree tematiche: la cronaca, l’arte, poesia e musica, videogiochi, sport.

rivista quaranteen

Una sezione di Quaranteen è stata dedicata ad una persona speciale, la professoressa Mazzanti che conclude con questo anno scolastico il suo percorso professionale e va in pensione.
Gli studenti avrebbero voluto salutarla e fare festa insieme ma le norme di sicurezza anti covid hanno impedito tutto questo e così i loro saluti ed i pensieri per la professoressa sono racchiusi tra le pagine del giornale”.

Ma perchè Quaranteen? “Il titolo della rivista è un gioco di parole tra quarantena e teen, teen agers, gli adolescenti.
E’ sembrato fondamentale che il processo di apertura al mondo, quale è un giornale, potesse portare e restituire all’esterno il punto di vista degli adolescenti.
E’ stato chiesto loro di raccontarci la loro quarantena, dal loro punto di vista. Ed il risultato è uno sguardo lucido, disincantato ma anche pieno di energia e fiducia nel futuro”.