Muore di coronavirus padre Michele Critani, originario di Portocannone. Cordoglio della Diocesi

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Il Vescovo, monsignor Gianfranco De Luca, insieme al Presbiterio e alla comunità diocesana, esprimono cordoglio e vicinanza ai familiari e alla Congregazione per la morte, avvenuta lo scorso 19 maggio, all’età di 79 anni, di padre Michele Critani, sacerdote dehoniano originario di Portocannone. In comunione di preghiera nel ricordo affettuoso di tutte le persone che lo hanno conosciuto e ne hanno apprezzato le qualità e i valori condivisi in tante esperienze di vita cristiana. Lo affidiamo all’abbraccio del Signore Gesù Cristo, Risurrezione e Vita.

Come riportato dal sito ufficiale dei Padri Dehoniani Sud (www.dehonianisud.it) padre Citrani “è stato vittima del terribile virus, ha trascorso due mesi difficili al Covid Hospital di Bisceglie. Nato nel 1941 a Portocannone, in provincia di Campobasso, padre Michele ha compiuto i suoi studi a Foligno, divenne sacerdote nell’agosto del 1970. Responsabile della rivista Papa Giovanni, delegato vescovile per la vita religiosa della diocesi di Andria dal 2019, faceva parte della comunità dehoniana del Collegio Missionario di Barbadangelo, ad Andria, dov’era giunto in maniera stabile nel 2006.

Ad Andria aveva già trascorso un decennio circa, all’inizio del suo mandato sacerdotale, dal 1970 al 1979 e dal 1982 al 2000. Nel mezzo, esperienze a Napoli, a Sant’Antonio Abate e come superiore a Vitorchiano.

Da sempre coltivava la sua passione per la scrittura e la poesia: aveva scritto numerosi pamphlet, l’ultimo dei quali “Impronte dell’anima” nel 2019.

Le esequie si sono svolte il 21 maggio 2020 al cimitero di Andria: ne informa una nota del superiore della provincia dehoniana dell’Italia Meridionale, padre Ciro Moschetta con la celebrazione della Parola e poi la tumulazione. Nella cattedrale di Andria, si è svolta la concelebrazione di suffragio. Entrambe le liturgie sono state presiedute dal vescovo di Andria, mons, Luigi Mansi”.

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