Smantellato laboratorio di marijuana: 38enne si riforniva sul dark web e produceva olio fotogallery

Rito direttissimo per l'uomo arrestato nelle scorse ore a Guardialfiera nell'ambito di 'Drug indoor', operazione di polizia che ha scoperto un laboratorio con serra, attrezzature varie e numerose piante

Aveva allestito nella sua abitazione un vero e proprio laboratorio per la coltivazione di marijuana e la relativa produzione di olio e “fumo”. Per questo il 38enne di Guardialfiera Paolo Mirco è stato arrestato in un’operazione di polizia.

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Alla conferenza stampa in cui sono stati svelati i dettagli dell’operazione é intervenuto stamane in Questura anche il procuratore di Larino che ha ribadito l’attenzione continua delle forze di polizia rispetto al problema dello spaccio e del consumo di droga in provincia di Campobasso.

Il nuovo dirigente del commissariato di Termoli, la dottoressa Piccitto, da poco in Molise, ha poi illustrato l’operazione di polizia, accolta dal Questore di Campobasso, Giancarlo Conticchio. Presente anche il procuratore capo di Larino, Isabella Ginefra.

Drug indoor’ è il nome dato all’operazione perché “con il dark web ormai si può diventare esperti in tutto – ha spiegato Conticchio – sia nella produzione che nel relativo spaccio. Non siamo arrivati casualmente ad individuare questo laboratorio artigianale con cabina di produzione ma ci siamo arrivati perché durante il lockdown siamo stati attento a certi fenomeni che ieri hanno prodotto questo risultato”.

Anche il capo di gabinetto, Maria Pia Sabelli, prima di cedere la parola al dirigente del commissariato, ha voluto salutare i media e ribadire l’importanza di questa indagine “autentica sotto molteplici aspetti”.

Quindi la dottoressa Maria Concetta Piccitto, a Termoli da 3 settimane. “Abbiamo individuato questo soggetto a Guardialfiera che coltivava in due piani della sua abitazione le piante di marijuana. Erano suddivise con griglie su cui erano collocate le piante con sistemi di ventilazione, umidificazione, controllo della temperatura e diario con appunti giornalieri sull’andamento della coltura”.

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Oltre alla coltivazione, il 38enne aveva attrezzature per essiccare quello che ricavava dalle piantine, e poi le presse per la spremitura e quindi la relativa formazione dell’olio. Sono stati sequestrati anche dei bong per fumare le sostanze e fotografie dalle quali si evince che ci sono state produzioni precedenti e che probabilmente servivano a scopo pubblicitario.

La polizia ha sequestrato anche coltelli e machete usati per il taglio delle piante. È stato eseguito il rito direttissimo dopo gli arresti domiciliari e il Gip lo ha ora sottoposto all’obbligo di dimora perché non ha precedenti specifici.