Il furto, lo sdegno, le indagini e il lieto fine per l’Associazione Persone Down: “Spesso i buoni vincono”

La Squadra Mobile ha recuperato il computer e gli accessori che erano stati trafugati lo scorso 4 giugno dalla struttura di via Montegrappa. “Quello che ci ha colpito di più è la violazione di un luogo che noi definiamo sacro” ha detto la responsabile Giovanna Grignoli. Che si rivolge ora un appello al sindaco Gravina: "Siamo pronti a riaprire, aspettiamo l’atto formale da parte del Comune di Campobasso".

“Spesso i buoni vincono”. Con queste parole colme di speranze, che sprizzano ottimismo da tutti i pori, la presidente dell’Associazione Persone Down di Campobasso, Giovanna Grignoli, ha salutato il recupero per certi versi insperato del computer che era stato sottratto dagli uffici il 4 giugno scorso. Un furto che aveva indignato la città oltre che i componenti dell’associazione stessa, le persone che abitualmente la frequentano e i genitori dei ragazzi.

Associazione Down

Il recupero della refurtiva – avvenuto il 24 giugno – è stato come un arcobaleno al termine di una tromba d’aria: “Quello che ci ha colpito di più è la violazione di un luogo che noi definiamo sacro – prosegue la Grignoli –. Un ringraziamento particolare alle forze dell’ordine che penso abbiano vissuto anche loro questo furto in maniera particolare. Loro fanno sempre il proprio dovere ma mi piace dire che forse questa volta l’hanno fatto ancora di più”.

Associazione down

La Squadra Mobile di Campobasso, guidata dal dottor Raffaele Iasi, ha acciuffato gli autori del furto: sono tre noti tossicodipendenti che abitano a pochi metri della sede dell’associazione, denunciati alla Procura della Repubblica per il reato di ricettazione. I tre avrebbero venduto a breve il materiale per ricavarci il necessario per acquistare eroina. Storie di grave disagio, dunque, come sottolinea anche la responsabile della struttura di via Montegrappa. “Rivolgo un pensiero anche a chi ha fatto questo gesto perché immagino che chi ha fatto una cosa del genere deve avere veramente un grande disagio”.

Furto di pc nell’associazione persone down, ritrovato il bottino: tre denunciati

“Un plauso al personale della Squadra Mobile che nel giro di poche settimane è riuscita a recuperare questo computer con tutti gli accessori così importanti per l’associazione – dice Maria Pia Sabelli, capo di gabinetto della Questura e presente alla conferenza stampa –. Non era un furto come gli altri, c’è stata tutta l’intenzione di attivarsi per riuscire a riconsegnare tutto. Oggi siamo qui non solo per dire bravi ai poliziotti ma anche perché ci dovrebbe essere un limite, un senso di moralità che forse anche in chi delinque dovrebbe riemergere”.

Associazione down

Anche perché non si trattava di un ‘semplice’ computer. L’associazione Persone Down è tornata infatti in possesso, spiega Giovanna Grignoli, “di un pc particolare, che serve ai ragazzi per mimare la loro autonomia. Grazie a dei programmi che dovremo farci reinstallare, vi era simulata tutta la nostra sede, le mappe di Campobasso, imparare ad attraversare la strada per vivere in maniera autonoma. Ecco perché era fondamentale questo computer. Grazie anche a tutte le persone che si sono indignate e poi attivate per darci una mano”.

E a margine della conferenza stampa, l’appello all’amministrazione comunale: “Aspettiamo l’atto formale da parte del Comune di Campobasso per poter riaprire la nostra associazione. Al momento i centri diurni non ancora ricevono l’ok ma noi siamo pronti: abbiamo sanificato, acquistato tutto il necessario per riaprire in sicurezza”.        FdS