Scoperti 34 evasori totali e frodi sulla spesa previdenziale: il bilancio della Guardia di Finanza

Evasione fiscale internazionale, frodi carosello, indebite compensazioni, illeciti doganali e traffici illeciti di prodotti petroliferi sono alcuni dei fenomeni più gravi, pericolosi e diffusi sul territorio

In occasione del 246esimo anniversario dalla fondazione, la Guardia di Finanza di Isernia ha tracciato un bilancio dell’attività svolta nel corso del 2019. La commemorazione, tenuta alla presenza del comandante provinciale di Isernia, colonnello Vito Simeone, si è svolta con una rappresentanza composta da ufficiali, ispettori, sovrintendenti, appuntati e finanzieri in servizio ed in congedo, nonché dai membri dell’organo di rappresentanza militare.

Dalla lotta all’evasione fiscale all’emergenza covid: un impegno a 360 gradi quello degli uomini delle Fiamme Gialle del capoluogo pentro.

Nel corso dell’anno 2019 sono stati eseguiti in totale 601 interventi operativi e 207 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale.

“Evasione fiscale internazionale, frodi carosello, indebite compensazioni, illeciti doganali e traffici illeciti di prodotti petroliferi sono alcuni dei fenomeni più gravi, pericolosi e diffusi sul territorio su cui si sta concentrando l’attenzione della Guardia di Finanza al fine di contrastare gli effetti distorsivi della concorrenza provocati dalla grande evasione e dalle frodi fiscali, particolarmente dannosi soprattutto nei periodi di crisi”, è stato riferito durante la cerimonia.

Un’azione che, nel corso del 2019, si è concretizzata nell’esecuzione di 185 interventi ispettivi e di 26 indagini delegate dalla magistratura, che hanno permesso di riscontrare 55 reati fiscali (principalmente riferibili all’utilizzo di fatture false, all’occultamento delle scritture contabili e all’omessa dichiarazione) e di denunciare 22 persone. Il valore dei beni sequestrati nella passata annualità per reati in materia di imposte dirette e Iva è di 666.839 di euro, mentre le proposte di sequestro al vaglio delle competenti Autorità Giudiziarie ammontano a 2.860.598 di euro.

 

Non meno significativo è l’impegno del Corpo nel contrasto all’economia sommersa, come testimonia l’individuazione di 34 evasori totali che hanno evaso complessivamente 11.755.960 di Iva.

Nei guai, poi, 12 datori di lavoro per aver impiegato 13 lavoratori in ‘nero’ o irregolari. Ammontano, invece, a 8 gli interventi svolti nel settore delle accise, al fine di contrastare la filiera distributiva delle merci illecitamente introdotte sul territorio mediante servizi di prevenzione nelle rotabili maggiormente interessate dai traffici illeciti, nonché, nei casi più gravi, attraverso l’esecuzione di indagini di polizia volte a neutralizzare l’operatività delle organizzazioni criminali operanti nel settore. Nel settore del gioco illegale ed irregolare, sono stati eseguiti nel 2019, 13 controlli riscontrando 1 violazione.

Le Fiamme Gialle inoltre hanno svolto 83 interventi eseguiti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono 9 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura Ordinaria e 9 deleghe svolte con la Corte dei conti.

Nell’ambito del versante erariale sono stati segnalati alla Magistratura contabile danni per 77.212 di euro, a carico di 80 persone.

Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, ci sono quelli sul ‘reddito di cittadinanza’. Tre persone sono state denunciate dopo le indagini della Guardia di Finanza, mentre l’ammontare della frode scoperta è stata pari a 18.759 euro.

Altre cinque sono persone sono state scoperte nell’ambito degli interventi su spesa previdenziale e sanitaria.

Con specifico riguardo al comparto della spesa previdenziale, le frodi più consistenti hanno interessato le prestazioni assistenziali (assegni sociali, pensioni di guerra, invalidità civile e altre), con 193.762 euro di indebite percezioni.

I finanzieri pentri poi hanno eseguito oltre 150 accertamenti a seguito di richieste pervenute dalla Prefettura di Isernia, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. In materia di repressione del riciclaggio dei capitali illeciti sono state sviluppate 3 indagini di polizia giudiziaria, da cui è scaturita la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 4 persone per i reati di riciclaggio e auto-riciclaggio, dei quali 2 sono stati arrestati. Sul fronte della prevenzione i Reparti hanno proceduto all’analisi di quasi 50 segnalazioni di operazioni sospette.

Con particolare riguardo al campo dei reati fallimentari sono state accertate distrazioni per circa 205.000 euro, con la denuncia a piede libero di 4 responsabili. Intensificata anche l’azione di contrasto in materia di falsificazione monetaria. In tale comparto sono state sequestrate banconote false per un valore facciale di 3.000 euro, con la denuncia di 1 soggetto a piede libero.

La Guardia di Finanza inoltre ha sequestrato 2,652 chilogrammi di sostanze stupefacenti, di cui 2,516 di hashish e marijuana, 4 grammi di cocaina e 132 grammi di altre droghe. Quindici persone sono state denunciate, 4 sono finite in arresto.  

 

Infine l’impegno sul fronte dell’emergenza covid. Circa 4.500 i controlli eseguiti dalla Finanza a partire dallo scorso mese di marzo per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia: 6 persone denunciate, a vario titolo, per violazioni commesse nel periodo dell’emergenza. Nei primi mesi dell’anno, nel settore della contraffazione sono stati denunciate 4 persone per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione e sottoposti a sequestro quasi 100.000 mascherine e dispositivi di protezione individuale. Nel complesso, durante l’emergenza epidemiologia le Fiamme Gialle, insieme alle altre forze di polizia, ha assicurato l’attuazione delle