Iannacone e il poeta Arminio dipingono l’affresco del Molise tranquillo: “Qui una bellezza serena”

Nella puntata di domenica 28 giugno del programma 'Che ci faccio qui' su Rai Tre, il giornalista molisano ha condotto il poeta paesologo fra Altilia e il suo paese, Torella del Sannio. Un elogio della comunità, dei suoi paesaggi e di ricchezze immateriali

Il paese, le persone, le case. Ma soprattutto le montagne, gli animali, il cielo. Il bello del Molise è questo, soprattutto questo. E in pochi minuti il giornalista Domenico Iannacone e il poeta paesologo Franco Arminio hanno dipinto un affresco del Molise tranquillo, dove vivere in pace col mondo e con se stessi.

Lo hanno fatto nella puntata del programma ‘Che ci faccio qui’ dello stesso giornalista molisano, andata in onda domenica sera 28 giugno su Rai Tre. Una puntata intitolata ‘Da casa tua a casa mia’, seconda parte di un racconto post covid-19 iniziato a Bisaccia, in provincia di Avellino, casa del poeta Franco Arminio, dove insieme hanno raccontato lo spopolamento dei paesi seguito al terremoto dell’Irpinia nel novembre 1980.

Dopo un breve passaggio a Castelnuovo di Conza, in provincia di Salerno, Iannacone e Arminio si sono spostati in Molise, terra natìa del giornalista Rai.

iannacone arminio torella altilia rai 3 che ci faccio qui

Prima tappa Altilia. “Uno dei posti più magici del Molise e dell’Italia” è stato il loro commento, camminando fra le rovine di epoca e sannitica, nel silenzio più assoluto, nell’assenza di turisti.

“Può essere che fra mille anni Sepino entri nella geografia delle grandi mete turistiche, come oggi Venezia o Siena. A volte ci vogliono millenni per scoprire la bellezza” le parole di un sempre appassionato Arminio, che ha fornito di Altilia una descrizione da mandare a memoria. “È una bellezza serena, umile. Che non ti strattona, non ti dice guardami”.

Poi il viaggio dei due si è inoltrato nel Molise dei paesi, fermandosi a Torella del Sannio, dove Iannacone è nato e cresciuto. “Chi Torella non vede, paradiso non crede” il detto popolare emerso durante la puntata.

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Tornato per la prima volta dopo la quarantena fra i vicoli della sua infanzia, Iannacone è stato accolto da amici di sempre e signore che l’hanno visto diventare grande. “Noi ti vogliamo bene” gli hanno ripetuto i compaesani, mentre lui ha dialogato con Alberto, professore di Educazione fisica e calzolaio per passione o con Renato, il muratore che gli sta ristrutturando la casa.

Arminio, giunto a Torella per la prima volta, lo ha definito “un paese dolce” e visitando il Castello e la zona più antica ha regalato un’altra espressione romantica: “Sembra un museo del silenzio”.

Proprio lì, nella sua casa che ha chiamato ‘Dimora Itaca’, Iannacone ha condotto il poeta ad affacciarsi verso le montagne e le nuvole. “Potresti dire, vado a Torella a vedere il cielo”.

 

Qui è possibile rivedere la puntata