L’amore non vince sul Covid e i matrimoni non sono più un affare: Coriolis in difficoltà, San Giorgio cambia proprietà

La pandemia causata dal coronavirus ha costretto ad annullare quasi tutti i matrimoni in programma questa estate determinando perdite enormi alle strutture ricettive (e per tutto l'indotto), alcune delle quali hanno licenziato i dipendenti. A Campobasso lo tsunami provocato dal virus ha messo in difficoltà anche la location del gruppo Eden, mentre il lussuoso albergo si è salvato grazie al nuovo management guidato da Carlo Muccilli.

Non sempre l’amore vince sul covid-19. E non sempre i titoli di coda sono a lieto fine non solo per gli sposi, ma anche per i proprietari delle strutture ricettive. Il virus ha ‘ammazzato’ i matrimoni, costretto tantissime coppie a rinviare uno dei momenti più attesi per iniziare una vita insieme, per costruire una famiglia e mettere al mondo dei figli. Gli assembramenti sono ancora vietati per evitare il propagarsi del virus (anche se la movida ci ha mostrato ben altre scene, ndr) e molti ristoranti hanno dovuto limitare il numero degli invitati. Fino ad un paio di giorni fa pure per gli sposi era obbligatorio indossare la mascherina, finanche durante la celebrazione sia in chiesa che in Municipio.

In queste condizioni, con il timore che la festa si trasformasse in un pericoloso veicolo del contagio (come è accaduto nel Bolognese dove una sposa è risultata positiva al covid assieme ad altri 31 invitati, ndr), tantissime coppie seppur a malincuore hanno rinviato il matrimonio al 2021. Per hotel, sale ricevimento e tutto l’indotto è stata una catastrofe: il nuovo coronavirus ha determinato perdite economiche imponenti che hanno causato licenziamenti e procedure di cassa integrazione per il personale. 

Lo tsunami ha ‘colpito’ anche a Campobasso, città in cui i contagi sono schizzati lo scorso maggio a causa del cluster rom, e ha reso più difficile il ritorno alla normalità. E il mese mariano, si sa, spesso segna proprio l’inizio della stagione dei matrimoni. Il loro rinvio ha messo in crisi alcune delle strutture ricettive più importanti del capoluogo come l’hotel San Giorgio e il Coriolis, entrambi fino a poco tempo fa di proprietà della Eden srl.

Hotel San Giorgio Campobasso

Il lussuoso albergo di via Insorti d’Ungheria è stato rilevato dal Gruppo Muccilli Hotels, nato all’interno di una famiglia che possiede alcune strutture nella nota località sciistica di Campitello Matese. Il nuovo proprietario, Carlo Muccilli (figlio di Salvatore, ex assessore nella Giunta Iorio, ndr), ha deciso di investire coraggiosamente in un periodo nero per l’economia italiana e ora, tramite il nuovo direttore generale dell’hotel, Manuele Martelli, punta a fare del San Giorgio un punto di riferimento per Campobasso, ma anche luogo di accoglienza di progetti culturali e sociali di caratura nazionale e internazionale.

coriolis Campobasso gruppo eden

Discorso diverso per il Coriolis: la più grande sala ricevimenti del capoluogo, inaugurata appena otto anni fa in contrada Selva (territorio di Ripalimosani), nonchè una delle location più ampie del Sud, è in forti difficoltà. Dopo l’annullamento dei matrimoni programmati questa estate e forse complice anche la propensione di una parte delle coppie di Campobasso di scegliere strutture che si trovano sulla costa o nelle regioni vicine (Abruzzo, Campania e Puglia soprattutto), sono iniziati i problemi.

Eden srl, proprietaria della struttura, ha presentato domanda per il concordato in Tribunale che, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe decretare il fallimento. Nel frattempo, dopo il lockdown, la struttura ha riaperto (domenica 28 giugno ha organizzato un pranzo nell’ampio giardino) e ospiterà anche i banchetti prenotati dai genitori dei bambini che devono ricevere il sacramento della Prima comunione. Una piccola boccata d’ossigeno che probabilmente consentirà alla proprietà di pagare i creditori. Mentre il tessuto produttivo locale rischia di dover dire addio ad altri posti di lavoro.