I cittadini di Pietracatella raccolgono 600 firme e scrivono al vescovo “Non ci tolga don Mauro”

Tutta la comunità in una lunga lettera indirizzata alla diocesi, chiede all'arcivescovo di rivedere la sua scelta rispetto alla presenza in paese del giovane prete che è diventato "linfa vitale per tutti noi"

Dopo la protesta e una raccolta di 600 firme per chiedere che don Mauro resti parroco a Pietracatella, i cittadini del paese hanno scritto una lunga lettera a monsignore Giancarlo Bregantini.

Nella missiva si dicono “amareggiati per la decisione di trasferire il parroco” a Gambatesa.  Perché don Mauro per tutto il paese, in pochi mesi, è stato una guida spirituale speciale, “ha fatto del bene a tutti con il suo carisma – si legge nella nota –  e il suo impulso missionario; ci ha guidati in un nuovo cammino di fede profondo”.

pietracatella

Per la comunità di Pietracatella don Mauro è quello “che si definisce il vero prete di Comunità, è sceso in strada, tra la gente, con il suo operato, facendo in modo che la Chiesa uscisse dai suoi confini territoriali per andare incontro agli esclusi e a coloro che hanno smarrito il contatto con la fede”.

pietracatella

Una lettera scritta col cuore, con parole di supplica e la paura che quel che si dice rispetto alle nomine di un vescovo (che siano sono irrevocabili e irremovibili) sia invece spiegabile ed eventualmente modificabile.

I cittadini ammettono anche che la comunità sta attraversando un momento difficile e, “per un paesino del Sud, dove non ci sono giovani, un parroco come don Mauro è di vitale importanza. Siamo un gregge di anime che ha bisogno del suo Pastore per non disperdersi”. Don Mauro ha iniziato un intenso percorso spirituale – già da collaboratore del parroco precedente don Antonio – con i bambini, le coppie di sposi ed i ragazzi che i cittadini non comprendono perché debba essere interrotto.

Come spiegare tutto questo alla Comunità?  “La preghiamo, Sua Eccellenza, di revocare questa nomina, facendo rimanere don Mauro presso la nostra Parrocchia per continuare il cammino di Fede che ha iniziato: se la nostra richiesta venisse accolta sarebbe una grande carica di speranza e di fede per tutti noi. L’impossibile sarà reso possibile… anche questo significa aver fede… ed è proprio la Fede e la fiducia in Lei che abbiamo che ci porta a scriverle”.