Gli esami di Maturità riaprono le scuole dopo 4 mesi: con mascherine e distanze. E le palpitazioni di sempre foto

Niente prova scritta ma un colloquio della durata complessiva di un'ora. 5 candidati al giorno, con mascherine, distanza e igienizzanti per l'esame di Stato nell'anno 2020. In Molise sono circa 2500 i maturandi che questa mattina sono tornati in classe dopo 4 mesi di chiusura.

Angelica è la prima studentessa del liceo classico Mario Pagano di Campobasso ad aver sostenuto il colloquio orale. Dopo circa 60 minuti di prova all’uscita dall’istituto ad accoglierla c’erano mamma e papà. Un forte abbraccio, emozionante, con il quale la giovanissima Angelica ha scaricato tutta l’adrenalina che aveva accumulato poco prima. Un esame carico di ansia come fosse stato secondo i vecchi criteri. Il suo commento, ‘a caldo’, è stato: “Il nervosismo di sostenere la prova, le emozioni prima di sederti davanti alla commissione penso siano state identiche a quelle di altri colleghi che lo hanno tenuto negli anni passati. Non è stato semplicissimo. La commissione si è preoccupata ovviamente di metterci a nostro agio però al cuore non si comanda”. Dunque le palpitazioni non sono mancate anche in questa occasione.

esame maturità 2020

Per Angelica e i suoi compagni sono cominciati oggi, 17 giugno, gli esami di maturità 2020. Un anno “speciale”, segnato dalla inedita emergenza sanitaria del Covid 19 e caratterizzato da altrettanto inedite misure di sicurezza e da una modalità mai vista prima nelle scuole italiane, che dopo 4 mesi di chiusura riaprono le porte agli studenti.

In Molise sono 2.486 i ragazzi chiamati ad affrontare la prova conclusiva del ciclo di studi delle Superiori: 1.938 per la provincia di Campobasso e 548 per quella di Isernia. Ci sono poi altri 56 studenti che sosterranno la prova da esterni, per un totale di 2.542. Le commissioni (composte da 6 membri interni più un presidente esterno) che si sono insediate nei giorni scorsi sono 68: 53 in provincia di Campobasso e 15 in quella di Isernia.

 

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Niente prove scritte ma solo un colloquio, con 5 candidati al giorno. Un orale che verterà su un elaborato finale dei ragazzi, preparato su un argomento concordato con i prof sulle materie scolastiche ‘di indirizzo’, perlopiù, che andrà a sostituire la seconda prova scritta, quella ‘specifica’ per ogni scuola. Ma che verterà anche sul fatto dell’anno, che nessuno mai dimenticherà e men che meno loro: il Covid.

esame di stato 2020 studente

Chiaro però che quest’anno l’esame sarà diverso. Dopo quattro mesi di chiusura le scuole hanno riaperto oggi i cancelli agli studenti. Regola numero 1: mascherina, distanziamento e igienizzanti. Per alunni e professori, che condivideranno l’emozione – quella sì che sarà uguale – dell’esame ‘della vita’. Dopo mesi lontano dai banchi, i maturandi potranno chiudere il loro ‘cerchio’.

Così la pensa anche Anna Paola Sabatini, direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale, che ai microfoni della Tgr Molise oggi ha dichiarato: “Non c’era priorità che potesse negare ai nostri ragazzi di vivere – in sicurezza – un’esperienza così importante non solo dal punto di vista scolastico ma rispetto al loro percorso di vita.

I nostri ragazzi potranno così vivere una delle esperienze più esaltanti della loro vita, che rimarrà nella loro memoria emotiva per sempre”.

Per arrivare a questo giorno il lavoro però è stato tanto, in primis da parte degli insegnanti. “I nostri docenti hanno fatto un lavoro straordinario non solo nella didattica a distanza ma anche nell’allestimento e nella preparazione di questa giornata. Si è fatto tutto per i ragazzi”.

E l’augurio per i giovani maturandi è preso ‘in prestito’ dalle parole di papa Giovanni XXIII  “Concentratevi più sui vostri sogni che sulle vostre paure”. E non vale solo per oggi.

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